LE VIE DEL CAOS

Eboli, quell’imbuto indecente allo svincolo degli abusi

L’uscita autostradale nuova dovrebbe nascere in un quartiere “condonato”

EBOLI - Un tesoretto da 25 milioni di euro. Sono i soldi che l’Anas e la Provincia dovrebbero spendere per l’uscita autostradale e per le provinciali collegate all’ingresso della città. I soldi sono stanziati. Ma non vengono investiti. I progetti ci sono ma le gare d’appalto non si fanno. I politici ci provano ma non riescono a sbloccare l’impasse. Chi paga dazio, sono gli automobilisti. Imbottigliati nel traffico, per l’ennesima estate. Sfiniti e sfibrati, nella domenica del bomba day. Una donna incinta è finita in ospedale. Intrappolata con il marito e i figli tra Campagna ed Eboli. Sotto il sole, per tre ore. La giovane mamma si è collassata nei sette chilometri di fila. E’ stata salvata dalla Protezione Civile.

L’imbuto maledetto. L’uscita di Eboli è consigliata dall’Anas per raggiungere il Cilento. Ma chi può, la evita. Chi non può farne a meno, la maledice ogni fine settimana. Le rampe corte e vecchie sfiorano attività commerciali fallite e rifiorite più volte. Chi ha autorizzato quelle costruzioni? Erano gli anni Settanta-Ottanta. E tante domande non se ne facevano. Le Procure non indagavano. E tra un abuso e l’altro, a Eboli è stato costruito un intero quartiere fuorilegge: Pezza delle Monache. Case incollate all’autostrada, abitazioni poi condonate con poche lire. Nessun vigile controllava. Nessun politico protestava . E oggi, arriva il conto. Il progetto dell’Anas è bloccato da un esproprio. C’è una villa privata che non consente la costruzione delle nuove rampe autostradali. «È una situazione da risolvere, finora abbiamo avuto solo contatti telefonici con l’Anas. Nei prossimi giorni andremo a Roma. Abbiamo chiesto la data per un incontro» spiega Fausto Vecchio. L’avvocato della maggioranza ha il telefono bollente. La gente protesta per lo schifo di tutti i fine settimana. Domenica scorsa le urla, i litigi tra gli automobilisti, i vigili sfiniti per lo stress, hanno trasformato l’ingresso di Eboli in un paese terzomondista. Una figuraccia che si ripete. Per buona pace di chi si ostina a parlare di turismo e sviluppo. All’uscita di Eboli è tutto fermo, dal venerdì alla domenica. A bloccare la nuova uscita autostradale c’è pure la valutazione di impatto ambientale. I tecnici dell’Anas ancora non hanno trovato il tempo per prepararla. «Se l’Anas non farà gli espropri, chiederemo una variante al progetto. Non siamo più disposti ad aspettare» spiega Vecchio.

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