LA TRAGEDIA

Eboli, muore in ospedale stroncato da un batterio

Sequestrata la salma di un imprenditore 72enne deceduto al nosocomio Cotugno di Napoli

EBOLI - Aveva settantadue anni e prima della caduta che lo ha portato in ospedale non aveva problemi di salute. Ma da quel giorno di agosto, per un imprenditore ebolitano, è cominciato un lungo calvario conclusosi, purtroppo, con la morte. L’anziano è spirato lunedì sera all’ospedale Cotugno di Napoli dove era stato trasferito per le sue condizioni di salute. I familiari hanno sporto denuncia perché vogliono capire cosa abbia effettivamente determinato il decesso del loro congiunto. L’imprenditore stava montando dei pannelli solari all’esterno della propria abitazione quando è rovinosamente caduto dalla scala. L’episodio è accaduto ad agosto. Nell’impatto, il 72enne ha riportato un trauma cranico e diverse fratture costali. Nulla, però, che potesse far presagire un decorso così infausto. Era giunto al Maria Santissima Addolorata in Pronto Soccorso. Da lì trasferito prima in radiologia per accertare l’entità delle lesioni e la presenza di eventuali fratture. Concluso l’iter era stato ricoverato in Neurologia a causa del trauma cranico. Quindi era stato trasferito in Medicina dove aveva trascorso alcuni giorni fino a quando le sue condizioni non erano peggiorate. A quel punto il 72enne era stato portato in Rianimazione. I medici del reparto hanno iniziato a sospettare che il paziente soffrisse anche per altri motivi. Da qui la decisione del trasferimento d’urgenza all’ospedale Cotugno di Napoli. E a Napoli, oltre alla fratture multiple, i sanitari hanno scoperto qualcos’altro. Il paziente aveva contratto una infezione batterica: il Clostridium Difficile. Al nosocomio di Eboli ci sono altre due pazienti ricoverate in isolamento per lo stesso batterio. Da qui il sospetto e il trasferimento al Cotugno. Dopo il sequestro della salma, la procura di Napoli disporrà l’acquisizione della cartella clinica. Il pm di turno deciderà se iscrivere i medici ebolitani nel registro degli indagati, prima di disporre l’autopsia. Caduta o infezione batterica? La morte dell’imprenditore per ora è un mistero.

L’altro decesso. Nel tardo pomeriggio di ieri, invece, si è tenuto l’esame autoptico su Rosa Verdoliva , la 87enne di Battipaglia deceduta all’ospedale di Eboli domenica 6 settembre. Anche in questo caso, il calvario era iniziato da una caduta. La donna si era fratturata il femore. In un primo momento la lesione non è stata identificata. Solo alla seconda visita in ospedale la radiografia è stata più precisa. Operata dopo 10 giorni, Rosa è deceduta in ospedale per una crisi respiratoria. Per il suo decesso, la procura della Repubblica di Salerno ha iscritto cinque medici nel registro degli indagati. 

Stefania Battista