PSICOSI CORONAVIRUS

Eboli, meningite sospetta in corsia: si svuota il pronto soccorso

Il giovane paziente era accompagnato dai sanitari del 118 che indossavano le mascherine

EBOLI - Un sospetto caso di meningite scatena il caos al pronto soccorso. È accaduto ieri sera, all’ospedale di Eboli. Intorno alle 18:30 è giunto un ragazzo di colore. Si tratta di un ospite di un centro di accoglienza a Campagna. Il giovane paziente era accompagnato dai sanitari del 118 che indossavano le mascherine. È bastata questa precauzione per scatenare la psicosi coronavirus. Nel notare le mascherine sul viso dei medici, i pazienti in sala d’attesa si sono precipitati fuori dal pronto soccorso. C’è stato un fuggi fuggi massiccio tanto che qualcuno ha ipotizzato la chiusura del pronto soccorso. Dopo un’ora è arrivata la precisazione dei sanitari: «Il pronto soccorso non è stato chiuso. È arrivato un ragazzo affetto da meningite. Nel vedere i medici con le mascherine, la gente si è allontanata in maniera volontaria. Nessuno ha intimato loro di andare via. Capiamo la psicosi per il coronavirus ma il pronto soccorso non è mai stato chiuso». Chi era presente ha parlato di autentico panico all’esterno del pronto soccorso. La gente è rimasta nei paraggi dell’ospedale, ma nel pronto soccorso non è più entrata. Era meningite, non coronovirus. È bastata una mascherina sul volto dei medici, per scatenare il panico.

(f.f.)