IL FATTO

Eboli, le sale operatorie sono "fuorilegge"

Dopo l’inaugurazione di Cardiologia resta critica la situazione strutturale

EBOLI - Inaugurati i locali della nuova Cardiologia, l’ospedale di Eboli torna a fare i conti con i “vecchi” problemi. Sono tre le criticità più gravi: le sale operatorie sono aperte perchè i Nas non sono mai venute a ispezionarle. Da anni bisogna cambiare pavimento, porte d’ingresso e integrare il linoleum. In campagna elettorale piovono milioni d’euro sull’ospedale, soldi che evaporano dopo la sbornia politica. Su cinque sale operatorie, ne sono rimaste aperte due: Ortopedia e Urologia. Chirurgia è chiusa, così come il reparto, in attesa che arrivino i medici per riavvare le “macchine”.

Ginecologia è passata a miglior vita con tutto il reparto, otto anni fa. La sala operatoria di Otorino venne chiusa per un problema ai condizionatori e degli intoppi con dei “piccioni”. E non è stata più riaperta. A lanciare messaggio d’aiuto sono anche i biologi del laboratorio analisi. Gli eroi del Covid, impegnati senza sosta ad analizzare tamponi, si ritrovano un reparto in pessime condizioni.

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