L'INCHIESTA

Eboli, interrogatorio fiume per La Marca: il pm secreta gli atti

L’imprenditore è accusato di contiguità con il clan Maiale

EBOLI - Ad un lungo interrogatorio ai magistrati della procura antimafia di Salerno si è sottoposto, nelle scorse settimane, Gianluca La Marca: l’imprenditore caseario di Santa Cecilia, amministratore del caseificio Tre Stelle, arrestato a metà febbraio nel blitz congiunto di carabinieri e guardia di finanza di Salerno che ha riportato dietro le sbarre il boss Giovanni Maiale e trascinato nell’agone giudiziario il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Salerno, Emilio Vastarella, per presunti casi di corruzione e istigazione alla corruzione. La Marca ha lasciato il carcere ed è agli arresti domiciliari in una località sconosciuta. Dichiarazioni secretate. Ciò che l’imprenditore ebolitano, accusato di accompagnarsi con il boss Maiale, ha detto ai magistrati della Dda di Salerno è secretato. Di sicuro è stato un interrogatorio fiume. Le voci trapelate riferiscono che sia durato addirittura delle ore. Ciò lascia intendere che il rampollo della nota famiglia casearia avrebbe riempito pagine di verbali. Le sue dichiarazioni sono ora al vaglio degli inquirenti che dovranno verificare la piena attendibilità. La Marca – secondo le accuse – aveva messo su un circuito corruttivo che aveva entrature in strutture pubbliche. (m.l.)

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