SOS VIOLENZA

Eboli, «Coltello alla gola, rapinati dal branco»

Parla uno dei ragazzi aggrediti e derubati alla stazione ferroviaria domenica sera: «Erano in dieci, volevano i soldi...»

EBOLI - Vittime del branco, rapinati dai bulli del rione Pescara. Coltello alla gola, schiaffi in faccia, derubati del portafogli. Sono i nuovi dettagli dell’aggressione subìta da due giovani di Campagna e di Contursi Terme. «Non c’erano motivi di campanile o donne contese, tra noi. Volevano i soldi. Ci hanno aggrediti con un coltello alla gola» spiega uno dei due giovani feriti. L’episodio è avvenuto domenica sera in un parcheggio vicino la stazione ferroviaria. I due giovani di Campagna e Contursi sono stati accerchiati da una decina di persone. «Hanno puntato il coltello contro il mio amico, gli hanno tolto il portafogli e poi ci hanno colpiti al volto. Prima a lui, poi a me». Il branco ha avuto la meglio. Pugni, calci e schiaffi. In dieci contro due, non c’è stata alcuna possibile di agire e di difendersi.

«Noi siamo bravi ragazzi, ma a Eboli non ci metteremo più piede. Questi sono bulli che si atteggiano a Gomorra. Hanno già aggredito altre persone. Anche un anziano, davanti a un bar». Il motivo è legato al denaro: «Sono ragazzi del rione Pescara e del Borgo. Sono tossicodipendenti. Rapinano le persone per andare a bere davanti a un bar o per farsi uno spinello ». I due giovani si sono diretti in ospedale, dove hanno ricevuto le cure dei medici. Le contusioni al naso, agli occhi, alla testa guariranno in poco più di una settimana. Non c’è stata denuncia alle forze dell’ordine. Il branco, per ora, resterà impunito. Continuerà ad aggredire giovani inermi, a rapinarli del denaro e dei telefonini. Alcuni ragazzi del branco hanno precedenti penali per violenza, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il nodo principale è la paura delle vittime. Non vanno in caserma, non presentano denunce. In una città flagellata dai furti nei negozi, dai danni alle auto in sosta, derubate degli impianti stereo, è arrivata ora la “ciliegina” sulla torta: il branco di ragazzi che gira armato per la città. Alcuni di loro, il sabato e la domenica mattina, stazionano davanti ad alcuni bar del viale Amendola. L’atteggiamento da bulli, il linguaggio ispirato alla serie Tv Gomorra, i capi d’abbigliamento e i soldi spesi con grande facilità, li rendono riconoscibili. Senza denunce, però, resteranno impuniti. Sulla sicurezza in città intervengono Massimo Giusti e Donato Santimone , dirigenti di Unimpresa e Confesercenti: «La recrudescenza in questi giorni di furti, scippi, aggressioni in pieno centro ha bisogno di interventi non più rinviabili. Negli ultimi giorni la nostra città ha visto l'intensificarsi di furti ai danni di diversi esercizi commerciali. Ladri, piccoli borseggiatori, spacciatori infestano aree del centro città in ogni ora e situazione. Le risposte avviate prima dal commissario De Iesu e oggi dal sindaco Conte ancora non hanno prodotto una inversione di tendenza dovuta sicuramente alle poche risorse umane destinate alla sicurezza e dalla querelle videosorveglianza cittadina. Siamo convinti come associazioni di categoria che la sicurezza urbana è oggi uno dei beni primari. È arrivato il momento per ognuno di impegnarsi di più nella lotta agli stessi che infestano il nostro territorio. Il sindaco Conte raccolga le nostre sollecitazioni e avvii con le nostre rappresentanze un ragionamento che stimoli gli esercizi commerciali a dotarsi in forma congiunta di servizi di polizia privata.