IL FATTO

Eboli, caos auto: accesso bloccato in ospedale

Con 50 clienti in più il parcheggio multipiano di mattina è sempre pieno. E la strada per il Pronto soccorso è spesso ostruita

EBOLI - Sgomberato il cortile interno dell’ospedale, cinquanta dipendenti che sostavano gratis sono stati dirottati nel parcheggio multipiano, a pagamento. Al problema personale, il “salasso” mensile pari a 18 euro (meno di due corposi gratta e vinci) si è aggiunto il caos all’esterno dell’ospedale che blocca la strada d’accesso al Pronto Soccorso. «Ogni mattina- raccontano i parcheggiatori della Publiparking- si crea una fila di auto a partire dalle 7:30». Medici e infermieri fanno la corsa a raggiungere l’ospedale. Chi arriva alle otto è spacciato, gli tocca mezz’ora di fila almeno. Tra le otto e le nove c’è l’ora di punta e di massimo stress. La fila di auto si allunga fino alla salita (via Falcone, non il giudice ucciso dalla mafia e dai servizi segreti deviati) che conduce al nosocomio ancora orfano del reparto di Chirurgia e già “decapitato” di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria.

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