MOLESTIE IN CORSIA

Donna violentata in clinica, arrestato dipendente ad Agropoli

Il 57enne addetto della struttura sanitaria è finito in carcere

AGROPOLI Violenza sessuale: sono scattate ieri mattina all’alba le manette ai polsi di un 57enne di Agropoli. I carabinieri della locale compagnia, diretti dal capitano Francesco Manna, hanno eseguito un’ordinanza di cusotidia in carcere – emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di V. S., ritenuto responsabile di violenza sessuale. Il provvedimento restrittivo è scaturito da un’indagine, avviata agli inizi del mese di luglio scorso dai militari della compagnia cilentana, a seguito della querela presentata da una donna di nazionalità straniera, residente a Castellabate, che aveva denunciato di essere stata vittima di violenze sessuali, mentre era ricoverata per esami diagnostici presso una struttura sanitaria privata agropolese, da parte di un dipendente della clinica. Questi l’avrebbe costretta a subire rapporti sessuali all’interno del bagno della camera del reparto di degenza.

Le indagini, svolte attraverso metodi tradizionali, hanno consentito di ricostruirela vicenda, grazie anche all’ascolto di numerose persone informate sui fatti e all’acquisizione della documentazione sanitaria fornita dalla vittima. ll destinatario della misura cautelare è stato condotto presso la casa circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il fatto sarebbe avvenuto all’inizio di luglio scorso. La donna, L. T., di origini rumene si trovava presso la struttura per sottoporsi ad esami diagnostici. Dopo aver effettuato alcuni accertamenti, si era ritirata in camera. In quel momento, approfittando di un pretesto, l’uomo sarebbe entrato nella stanza di degenza ella donna e qui l’avrebbe rinchiusa in bagno, violentandola. Quindi, dopo alcune ore, l’uomo sarebbe ritornato in camera della donna con lo stesso intento. Avrebbe tentato un nuovo approccio, che in questo caso non sarebbe riuscito, sebbene pare abbia costretto comunque la donna a masturbarlo.

Sebbene dovesse sottoporsi ad altri esami, già previsti al momento del ricovero, la donna lasciò anzitempo la clinica. Alcuni giorni dopo, si recò presso il pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli. Qui raccontò quanto le era accaduto e i medici provvidero ad avvertire i carabinieri, che avviarono le indagini. All’ospedale di Vallo della Lucania sarebbe stata riscontrata una lacerazione delle parti intime e confermata la violenza.

Andrea Passaro

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