IL RICORDO

Dietro quel finto burbero si celava un uomo sensibile

Mario Pantaleone ha lasciato un vuoto che difficilmente sarà colmato, essendo stato in tanti anni di attività punto di riferimento non solo per gli abitanti del Centro Storico ma anche per l’intera città. La nostra amicizia si è consolidata nel corso dei tantissimi anni di frequentazioni ed incontri nella pasticceria più antica ed amata di Salerno, che mi piace definire non solo “il tempio della bontà”, ma anche un luogo della memoria e dell’incontro tra diverse generazioni. Le parole, purtroppo, non bastano a delineare i tratti salienti del personaggio, dell’instancabile lavoratore ed organizzatore dell’azienda familiare, che ha avuto il merito di mantenere alto uno dei marchi più prestigiosi della città. Mario si dilettava, con fare spesso sornione, ad intrattenersi sull’uscio del suo “regno” per fornire spiegazioni e chiarimenti sulla storia dei personaggi e sugli avvenimenti della città. Per tutti aveva un aneddoto, un consiglio da dare, un’idea da sviluppare. Era un imprenditore, ma anche un profondo conoscitore degli usi e costumi dei salernitani. Dietro quel carattere apparentemente burbero si nascondeva un’intelligenza che lo ha portato a profondi cambiamenti ma sempre nel solco della tradizione. Il suo essere schivo, la sua bontà, il sorriso appena pronunciato, ma di grande intensità, la particolare attenzione che riservava a tutti coloro che frequentavano la sua pasticceria costituiscono inediti ed ineguagliabili valori, non facilmente riscontrabili nell’uomo comune. La via dei Mercanti, senza Mario, non sarà più la stessa e, in questo Natale, neppure le luci saranno in grado di illuminare quella che sarà comunque una strada triste. Ciao Mario, sarai cullato nella tranquillità perché, come diceva Oscar Wilde, questa è la morte. Sono certo che i tuoi figli Francesco e Giulia e i tuoi nipoti consolideranno la tradizione familiare che, grazie a te, ha travalicato i confini della nostra Provincia.

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