SANITA' E POTERE

De Luca licenzia Grillo: «Bugiarda e ignorante»

Commissariamento, la furia del governatore sul ministro del Movimento

SALERNO - Per farlo infuriare basta pronunciare la parola sanità. Un termine che, negli ultimi giorni, per il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, provoca lo stesso effetto del drappo rosso col toro. Il governatore, infatti, appena s’accenna all’argomento, diventa un fiume in piena, mette da parte il politically correct e spara a zero sul ministro della Salute, Giulia Grillo e sul Movimento 5 Stelle. Sono proprio loro i «nemici» che stanno facendo di tutto per defenestrarlo come commissario della sanità in Campania. Un affronto che De Luca non tollera affatto, anche perché, a suo dire, mancano i presupposti, in quanto i conti sono i regola e i livelli essenziali d’assistenza hanno raggiunto i parametri prefissati. Perciò De Luca va giù duro: «Faccio fatica – tuona - a pensare alla signora Grillo come a un ministro di un Governo serio. Il ministro Grillo è una via di mezzo tra l’assoluta ignoranza delle cose su cui parla e la provocazione politica». La sfuriata di De Luca arriva il giorno dopo esser passato indenne, per la seconda volta, all’esame del Consiglio dei ministri. Un pericolo scampato nonostante il pressing del Movimento 5 Stelle. Il suo bersaglio preferito, tuttavia, è proprio il ministro della Salute: «Sono mesi – sottolinea il governatore - che ancora non ha capito qual è il problema della Campania, che non è sostituire un commissario con un altro, magari un cliente dei 5 Stelle. Perché, nella nostra regione, non ci sono più i motivi per tenere in piedi il commissariamento, in quanto la Campania si presenta con sei anni di bilancio sanitario in attivo e nel 2018 con il raggiungimento pieno degli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza». Dunque, a detta di De Luca, non c’è più ragione di parlare di commissariamento, nonostante il ministro Grillo stia sbandierando, ai quattro venti, la volontà di sostituire De Luca per incompatibilità. Anche in questo caso il presidente della Regione risponde per le rime: «Quando parla la Grillo – rimarca - io non so di che cosa parli, se ha elementi di merito da comunicare, lo dica. Quando parla dei Lea a cosa si riferisce, a quali prestazioni? Quando dice che la struttura tecnica del ministero ha rilevato qualcosa, sta mentendo. Come ha mentito quando parlava dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti, attribuendo alla Regione l’intenzione di chiuderlo. Come ha mentito per Sapri, Polla, Piedimonte Matese».

Gaetano de Stefano