MOVIDA

De Luca: «Chiudere subito i locali “fuorilegge”»

I'ex sindaco torna “sceriffo” e mette nel mirino piazza della Concordia e largo Conforti. Pressing sul prefetto: «Pugno di ferro»

SALERNO - «A Salerno ci sono situazioni da terzo mondo che non è possibile tollerare». È la scintilla che dà il via alla giornata tutta salernitana di Vincenzo De Luca . Poche ore prima della sentenza d’appello sul caso Crescent, dallo studio del Genio Civile ha registrato la consueta diretta social del venerdì, si è trasformato in “sindaco- sceriffo”. Non è un inedito, anzi. È un ritorno al passato, a quegli oltre dieci anni in cui ha guidato Palazzo Guerra da dove, a cadenza ritmica, volavano bacchettate su quanto accadeva in città. E succede ancora adesso, nel pieno del secondo mandato da governatore della Regione Campania.

L’occhio di De Luca su Salerno è sempre attento. Ora a finire nel mirino del numero uno di Palazzo Santa Lucia c’è la movida. Quella più o meno “selvaggia” e che in tempi di Covid spaventa perché, per molti, rischia di creare situazioni in cui si possono veicolare contagi. «Lancio un appello alle forze dell'ordine affinché intervengano a Salerno in relazioni ad assembramenti che si mescolano con problemi di spaccio di droga», l’apertura del discorso - quasi improvvisa - sul finire della “diretta del venerdì”. Poi entra nel dettaglio. «Ci sono due realtà dove intervenire: piazza Abate Conforti nel centro storico e piazza della Concordia. Luoghi nei quali bisogna fare controlli ed interventi col pugno di ferro per evitare contagi, debellare lo spaccio di droga e cancellare qualche fenomeno di abusivismo». I suoi strali via social partono proprio da quest’ultima “macchia”: «A piazza della Concordia ci sono due signori che decidono di fare il proprio comodo con bancarelle abusive. Magari sono percettori di reddito di cittadinanza e magari hanno anche un impiego in qualche società del Comune. C’è qualcun altro che ritiene di mettere bancarelle fino al limite estremo del lungomare per vendere le sue caramelle. Non va bene, non è possibile tollerare situazioni da terzo mondo. E queste persone, ovviamente, sono tutte sull’orlo della miseria: è gente che ha i milioni e deve rispettare le regole ».

De Luca, poi, ha allargato il discorso alla movida. Già lunedì scorso, a margine della presentazione del progetto del PalaSalerno, il governatore campano aveva puntato il dito contro il maxi assembramento di giovani - poi sanzionato dai carabinieri di Battipaglia - per il concerto tenuto sabato scorso al Dolcevita di Pontecagnano Faiano. «Altro che discoteche aperte, indossate le mascherine», il messaggio che aveva rivolto ai giovani e non solo. Ora il by-night torna nel mirino. Puntando in particolare su due punti della città: piazza Abate Conforti e piazza della Concordia. «Qui dice riferendosi al maxi slargo sul mare - c’è un bar che mette i tavolini senza alcuna autorizzazione e determina assembramenti fino alle 2 di notte». Dopo le accuse, De Luca passa all’attacco anche delle forze dell’ordine a cui chiede un pugno duro. Durissimo: «Invito i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza a intervenire col pugno di ferro. Il prefetto deve chiudere le attività economiche subito quando ci sono rapporto delle forze dell’ordine relativi a fenomeni di abusivismo commerciale o di altro tipo». E proprio i tanti controlli fatti dai carabinieri nelle ultime ore sono stati al centro dei pensieri pure dell’attuale sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli . Che, come il suo precedessore, chiede maggiori controlli.

Indicando uno stesso “punto sensibile” di De Luca: il primo cittadino, infatti, ha inviato la richiesta al prefetto Francesco Russo e al questore Maurizio Ficarra di attivare una postazione di controllo fissa delle forze dell’ordine in largo Abate Conforti, da affiancare a quella già presente nei pressi di Santa Teresa. «Non si è capito che la pandemia non è risolta e che il virus si va modificando. Bisogna rispettare semplici precetti ma sembra una predica nel deserto. C’è ancora un rischio concreto legato dal virus. Ho chiesto al prefetto e al questore una pattuglia fissa a piazza Conforti e negli altri luoghi dove c’è un addensamento particolarmente grande di persone», le parole di Napoli.

(ale.mos.)