Credendino e le proteste del socio 

Il presidente Carisal riferì a Vittorio le lamentele di Minelli con cui gestiva un lido

SALERNO. La questione mare e la gestione dei servizi relativi alla balneazione era cosa nota nel “cartello delle coop”. Anche perché uno dei destinatari della misura di divieto di dimora nel Comune di Salerno è uno dei gestori di un noto stabilimento balneare di Torre Angellara. Si tratta di Davide Minelli, presidente della cooperativa sociale “Il Leccio” dal 26 aprile del 2016 al 28 ottobre del 2020. E la posizione di uno degli amministratori di fatto di una società coinvolta nell’inchiesta della Procura di Salerno emerge in una conversazione fra Fiorenzo “Vittorio” Zoccola e Mimmo Credendino, dirigente della Polizia di Stato e da alcuni mesi presidente della Fondazione Carisal, definito dal gip nell’ordinanza “amico” del “dominus del cartello delle coop” e partecipe nella gestione dello stabilimento balneare di via Clark con Minelli. In una conversazione telefonica intercettata dagli inquirenti, emergono le “inquietudini” dei due amici nei confronti dell’amministratore della coop “Il Leccio”. Credendino, infatti, racconta a Zoccola delle lamentele di Minelli, definito dal dirigente della polizia «un detrattore mai visto»: «È andato a dire che a lui gli dai le briciole», il messaggio che trova la pronta risposta dell’imprenditore finito in carcere. «A lui gli do le briciole? Più di quello non può fare, le briciole il cazzo! Quello ha 400mila euro di appalto all’anno! Garantiti questi soldi all’anno a sto scemo e si è tolto adesso anche quelli che gli davano fastidio e lo contrastavano. Ora è il padrone assoluto e perché quegli altri se ne sono andati nella Salerno Pulita. Ora ha campo libero ed è padrone assoluto della cooperativa», la dura reprimenda di Vittorio all’amico al telefono.
I rapporti continui e costanti fra Credendino e Zoccola emergono anche in altri passaggi dell’ordinanza. In particolare nei rapporti comuni con Nino Savastano, l’assessore finito agli arresti domiciliari. In una delle cene organizzate da Zoccola in vista delle elezioni regionali, è presente anche Credendino oltre ad altri rappresentanti delle coop e ai politici Fabio Polverino e Adolfo Salsano. E, naturalmente, a Savastano. E proprio allo storico esponente “progressista” Credendino dedica un brindisi: «Alla nostra squadra... dai siamo grandi... Nino è il nostro capitano». (al.mo.)
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