“Costa d’Amalfi”, prorogato il finanziamento 

Il Governo sposta al 31 marzo 2023 la scadenza per l’uso dei 40 milioni stanziati con lo Sblocca Italia

Viene posticipato di 3 mesi il termine per la revocabilità delle risorse assegnate per la realizzazione dell’aeroporto Costa d’Amalfi. Il comma 3-ter dell'articolo 6 del dl infrastrutture e trasporti, introdotto dal Senato, proroga, infatti, dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023 la scadenza. Si tratta dei finanziamenti concessi per la realizzazione della prima parte del Masterplan, attualmente in corso di svolgimento, finanziata per un importo di 40 milioni (risorse messe a disposizione con il decreto Sblocca Italia, ndr), che prevede le operazioni di allungamento della pista a 2mila metri, di potenziamento delle piazzole di sosta aeromobili e un raccordo di uscita rapida, oltre alle opere propedeutiche ed agli espropri per oltre 21 ettari. Lavori quest’ultimi che si conta di terminare al nel più breve tempo possibile, in modo da consentire, come auspicato da Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, la società che gestisce il Costa d’Amalfi e Capodichino, di far decollare, a maggio del 2024, il primo aereo del nuovo corso dallo scalo di Salerno.
Gli espropri delle aree. Per realizzare le opere in cantiere sono già iniziati gli espropri dei terreni, per poco più di 50 ettari. L’area maggiormente interessata rientra nel comune di Pontecagnano, anche perché la pista verrà estesa verso mare e, dunque, verso la località conosciuta come “La Picciola”, che si trova lungo il litorale che porta a Battipaglia. E questa caratteristica consentirà anche i voli notturni e, dunque, di far partire i voli cargo, per aumentare la capacità di export delle aziende salernitane. Nel comune di Bellizzi, invece, ricadono aerostazione e parcheggi auto. Si dovrà procedere, inoltre, anche ad interventi e opere di sistemazione idraulica dei torrenti Diavolone e Volta Ladri, per la loro messa in sicurezza.
Il Terminal passeggeri. Nel frattempo sono stati aggiudicati anche i lavori per la seconda fase del Masterplan, per un imposto complessivo di 73 milioni. A progettare il nuovo terminal passeggeri, oltre ad occuparsi delle opere accessorie, infatti, sarà Deerns Italia, società di consulenza e ingegneria, insieme alla società di progettazione Atelier(s) Alfonso Femia. Il team del progetto, guidato da Deerns - che coinvolgerà anche planeground, Techproject, Od’A Officina d’architettura, SF engineering, Sun Flower Engineering srl - si occuperà dell’allungamento della pista di decollo fino a 2.200 metri, dell’area di parcheggio e accesso all’aeroporto e della realizzazione di un nuovo terminal di 16 mila metri quadrati con un piano interrato di 3 mila metri quadrati, il cui completamento è previsto per tappe successive fino al 2035.
Il nuovo aeroporto. Il nuovo aeroporto, che accoglierà fino a 5 milioni di passeggeri, sarà un’eccellenza in termini di sostenibilità grazie alla realizzazione di impianti improntati alla riduzione della CO2, stimabile intorno a circa 390 tonnellate/anno e grazie anche all’installazione di pannelli fotovoltaici opportunamente integrati nella struttura modulare di copertura, sormontata da una copertura a falde alternate e variabili nella quale si comporranno pannelli microforati e pannelli opachi rivestiti in ceramica policroma. Particolare attenzione è dedicata al risparmio idrico: l’acqua meteorica sarà opportunamente raccolta e riutilizzata per gli usi non potabili consentiti (irrigazione e risciacquo toilette). Nucleo dell’architettura è una griglia tridimensionale alla quale si aggregano porzioni estensibili in tutte le direzioni consentite, fino al parcheggio, con esclusione dell’area a ridosso delle piste.(g.d.s.)
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