L'EMERGENZA EPIDEMIA

Coronavirus, a San Severino: si reca in Veneto per lavoro rientra ed è positivo

E' il terzo contagiato nella città della Valle dell'Irno

MERCATO SAN SEVERINO - Il terzo contagio da coronavirus a Mercato San Severino è un nuovo caso “importato” da altre zone. In questa circostanza dal Nord Italia, dove l’uomo era stato nelle scorse settimane per motivi di lavoro. Nel frattempo, rimane sotto sequestro la salma del 50enne di Montesarchio che avrebbe contratto la malattia all’estero, deceduto al “Fucito” domenica notte. Nella giornata di ieri, è giunta dalla frazione di Pandola l’ultima notizia sul fronte Covid-19 nel Comune della Valle dell’Irno. Il tampone, infatti, ha dato esito positivo per un’altra persona. Si tratta di un 55enne tornato da una decina di giorni dopo aver trascorso un periodo in Veneto per lavoro. Peraltro, mentre si trovava ancora al settentrione, si era manifestata qualche avvisaglia, che però non aveva destato preoccupazioni.

L’uomo, prima di rientrare a casa, era stato sottoposto ad un tampone, risultato negativo. Al rientro a Mercato San Severino, nei giorni in cui tutto il Paese veniva decretato “zona rossa”. In quel momento c’era già l’obbligo, per chi giungesse dalle regioni del Nord, di osservare un periodo di quarantena obbligatoria, pari a due settimane: il 55enne si è attenuto al protocollo, isolandosi nella sua abitazione e avendo contatti solo con la compagna e i due figli. Dopo un po’ è sopraggiunta la febbre, insieme ai sintomi tipici del contagio da Covid-19, ed è stato a quel punto che si è deciso per il ricovero in ospedale e l’esecuzione di un altro tampone. Stavolta gli esami hanno confermato la positività al virus.

Francesco Ienco

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