Convenzione finita Ma la “Solidarietà” resta sede dell’Usca 

FISCIANO. La convenzione è scaduta, ma la “Solidarietà” di Fisciano continuerà a garantire il servizio. Sono ormai i scaduti i termini che erano stati fissati per l'utilizzo dell’immobile di via...

FISCIANO. La convenzione è scaduta, ma la “Solidarietà” di Fisciano continuerà a garantire il servizio. Sono ormai i scaduti i termini che erano stati fissati per l'utilizzo dell’immobile di via Generale Nastri che fa capo all'associazione di Fisciano da parte dell’Asl Salerno, quale base operativa per i tamponi anti-Covid 19. Il rapporto di collaborazione nasce nell'aprile 2020, nel bel mezzo della “prima ondata” di coronavirus, quando il presidente Alfonso Sessa aveva comunicato la disponibilità «a destinare gratuitamente spazi della propria sede sociale, sita a Lancusi di Fisciano, alla postazione Usca, per la gestione clinica e terapeutica dei pazienti affetti o sospetti da Covid 19». Un’iniziativa appoggiata dallo stesso sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa, con cui la sede della “Solidarietà” era diventata il punto di riferimento per tutto il distretto 67. Quindi la concessione dei locali in comodato d’uso gratuito all’Asl fino al 30 aprile 2021, o comunque «fino al perdurare dello stato di emergenza».
In base all’intesa stipulata, l’azienda sanitaria si faceva unicamente carico di sostenere le spese di custodia, pulizia, sanificazione e quelle relative a tutte le utenze. Un servizio che ora, scaduto il termine del 30 aprile 2021, continuerà in ogni caso a essere garantito. Questo in virtù di un ulteriore accordo tra la direzione generale dell’azienda sanitaria (distretto 67), il Comune di Fisciano e l'associazione “La Solidarietà”, attraverso cui viene prorogata la concessione a titolo gratuito della struttura.
Circa sette mesi sono trascorsi dallo scorso ottobre, quando la “Solidarietà” aveva iniziato ad ospitare l’Usca. Nel frattempo l’associazione di Fisciano è assurta agli onori delle cronache anche per un particolare progetto pilota, diventando punto strategico per effettuare il test contro l’epatite C. Tutti i cittadini che si mettono in fila per il tampone o per il vaccino possono, infatti, effettuare anche il test per l’epatite C. Un’iniziativa avviata con il contributo del professor Marcello Persico, primario di Medicina Interna e direttore dei corsi del Dipartimento di Medicina Unisa e promosso dall’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Leonardo Ruggi d’Aragona di Salerno”, che a breve potrebbe essere emulato anche nel resto d’Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .