angri 

Consorzio, l’iter rallenta: manca un assegno 

Un corto circuito procedurale fa slittare la costituzione dell’organismo del Piano di Zona

ANGRI. La mancata consegna di un assegno dell’importo di 10mila euro da parte del Comune di Angri ha fatto slittare i tempi per la costituzione dell’azienda consortile per le politiche sociali “Comunità Sensibile”. Un corto circuito in seno alla macchina amministrativa ha prodotto un inghippo procedurale che ha mandato in tilt l’intero progetto che doveva essere costituito la scorsa settimana dinanzi ad un notaio alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Angri, Sant’Egidio, Scafati e Corbara. Secondo le indiscrezioni che trapelano da Palazzo di Città a bloccare l’iter procedurale sarebbe stato il precario raccordo tra i responsabili delle unità operative complesse che avrebbero dovuto dare il beneplacito all’operazione. Una situazione anomala che avrebbe innescato discussioni nella maggioranza del sindaco Cosimo Ferraioli con fazioni pronte a sostenere l’operato dei diversi funzionari che hanno avuto un ruolo nella vicenda. Il settore finanziario, retto da Angela Pauciulo, e il comparto delle politiche sociali, guidato da Alfonso Toscano, sarebbero diventati elementi di contrapposizione politica. I progetti in questione necessitano di tempi decisionali ristretti per dare impulso alle attività amministrative come la costituzione dell’azienda consortile. «Avevamo dato la nostra fiducia e la nostra collaborazione in consiglio comunale votando la costituzione dell’Azienda Consortile “Comunità Sensibile”, ma se avessimo saputo che la conseguenza era la brutta figura a livello istituzionale il voto non lo avremmo mai dato - sottolinea il consigliere comunale di opposizione Marco De Simone - Il Comune non ha trasmesso al notaio l’assegno per la costituzione dell’Azienda Consortile. Eppure non parliamo di grosse cifre, il capitale da versare è di appena 10mila euro. Peggio ancora, il sindaco ha fatto attendere invano dal notaio gli altri tre sindaci del Consorzio. La nostra città che sta perdendo faccia e dignità tra appuntamenti non rispettati e impegni non mantenuti».
Le delucidazioni arrivano dall’assessore alle politiche sociali, Maria D’Aniello. «Da premettere che il Comune ha sempre confermato la volontà di avviare tutte le procedure per la costituzione di un’azienda speciale consortile per la gestione dei servizi alla persona in quanto c’è l’esigenza di assicurare efficienza operativa e qualità dei servizi. Tutti gli atti propedeutici sono stati espletati dagli uffici in tempo utile. Quanto al mancato assegno circolare da depositare al notaio non disponibile per la data fissata della stipula dell’atto è da attribuirsi prettamente alla banca».
Luigi D’Antuono
©RIPRODUZIONE RISERVATA.