ITINERARI

Comunità Montana Gelbison e Cervati: al via i lavori per riaccogliere i visitatori

Si tratta del progetto Vivere l’Ambiente dedicato alla viabilità rurale dei piccoli centri

Gli operai della Comunità Montana Gelbison e Cervati sono alle prese con lavori di riqualificazione ambientale per mettere in sicurezza e pulire il territorio. Si tratta del progetto Vivere l’Ambiente dedicato alla viabilità rurale dei nostri piccoli centri. Il percorso che porta al santuario del Sacro Monte di Novi Velia, punto di arrivo di pellegrini e turisti, è meta di numerose persone che vogliono visitare la chiesa della Madonna. Sul monte Gelbison arrivano visitatori da tutta Italia, motivo per cui smottamenti e aree irregolari sono state ripulite e sistemate al fine di permettere stabilità e sicurezza agli escursionisti.

Cannalonga – Rofrano Un antico percorso si snoda tra la meravigliosa faggeta presente tra i due comuni cilentani; qui gli operai hanno pulito il tracciato e sistemato qualche buca. Faggi e ontani sono uno spettacolo da non perdere per gli amanti della natura incontaminata. Ascoltare i corvi o scorgere il falco pellegrino, rimane uno spettacolo unico. Il sentiero è percorso anche dai pastori con i loro greggi e da escursionisti amanti della natura più nascosta.

Gioi. Sentiero Sant’Antuono-Serra Amigosa Si tratta di un antico tracciato percorso per secoli dai pellegrini. Diretti al Sacro Monte di Novi Velia, nella notte si mettevano in cammino per giungere all’alba nella chiesa mariana. Anche i pastori lo percorrono con capre e pecore desiderose di erbe nutritive. Il sentiero si innesta in località Sant’Antonio di Orria e raggiunge la Montagna Serra, in agro di Gioi.

Orria. Sentiero Acqua dei Salici È un antico percorso che collega la frazione di Piano Vetrale e la viabilità tra i comuni di Gioi, Orria e Perito. Il sentiero riveste un ruolo determinante per un importante uso dei boschi sovrastanti il centro abitato, il lavoro di riqualificazione degli operai è in funzione anche degli interventi sugli incendi boschivi. La manutenzione e la sistemazione idraulica non ha modificato il paesaggio.

«L’obbiettivo – spiega il presidente dell’ente Carmine Laurito – era rendere più sicuri i percorsi e facilitarne l’accesso agli anziani e ai cittadini con qualche disabilità motoria». La pulitura delle strade, eliminando pietre e smottamenti, è stato il primo passo compiuto. La ripulitura dei sentieri e delle aree attrezzate dai cespugli, ha facilitato l’accesso agli escursionisti. Pietre e legno sono stati utilizzati per riparare muretti a secco, scalini in legno e graticciate. Anche le panchine per la sosta, le staccionate e i cestini per i rifiuti, sono stati messi a nuovo dagli operai. Non meno importante è la vigilanza dei percorsi più pericolosi e la segnalazione alle autorità delle aree frequentate dai turisti soggette agli incendi.