Sanza 

«Clientele». Il sindaco querela la minoranza

SANZA. Cosa ha fatto l’amministrazione comunale in questi 7 mesi? Poco o nulla secondo il gruppo di minoranza Alternativa Popolare guidato dall’ex sindaco Francesco De Mieri. Un manifesto affisso nei...

SANZA. Cosa ha fatto l’amministrazione comunale in questi 7 mesi? Poco o nulla secondo il gruppo di minoranza Alternativa Popolare guidato dall’ex sindaco Francesco De Mieri. Un manifesto affisso nei giorni scorsi ha scatenato non poche polemiche e anche una querela all’indirizzo di tre persone. Secondo Alternativa per Sanza l’amministrazione comunale non avrebbe dato seguito alle “tante parole”.
La prima critica riguarda l’accordo con Consac, la società che gestisce il servizio idrico di cui, però, «al Comune non vi è nessuna traccia». E ancora, secondo la minoranza, vi sarebbero altre decisioni che avrebbero influito negativamente sul paese, come l’abolizione del Punto prelievi e dell’ambulatorio comunale. «Dopo aver distrutto un paese nel corso degli anni, alternandovi al potere – si legge sul manifesto – oggi state dando il colpo di grazia a quello che è rimasto».
Ma le accuse non finiscono qui: si parla di clientelismo e di appropriazione dei meriti per un progetto (quello dell’edilizia scolastica) che sarebbe in realtà frutto dell’amministrazione precedente. Un attacco duro al quale la maggioranza ha risposto rivolgendosi all’autorità giudiziaria. Sono tre le persone denunciate per il contenuto del manifesto ritenuto “diffamatorio nei confronti del sindaco e degli amministratori locali”. «La dialettica politica è un conto – ha riferito il sindaco, Vittorio Esposito – la diffamazione è altro. Evidentemente i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio comunale non hanno ancora somatizzato la pesante sconfitta elettorale di giugno e piuttosto che partecipare alla vita amministrativa proseguono nell’infruttuoso percorso della calunnia e del sospetto. Di questo loro atteggiamento ora risponderanno in tribunale, nel mentre li invito e li sfido a un pubblico confronto».(e. c.)
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