Civile come il San Raffaele Via alla cura con Anakinra 

L’antinfiammatorio studiato a Milano somministrato in pazienti molto critici

AGROPOLI. Anakinra arriva all’ospedale “Civile” di Agropoli: selezionato il primo caso da trattare con il farmaco “off label”. C’è ottimismo sull’utilizzo del medicinale anti-reumatoide per ridurre il tasso di mortalità dei malati gravi di Covid, se somministrato in fase iniziale della malattia. Il Covid Hospital agropolese è tra i primi a scegliere e portare fra le sue corsie lo studio condotto dagli esperti dell’ospedale “San Raffaele” di Milano, Lorenzo Dagna e Giulio Cavalli. I responsabili del nosocomio alle porte del Cilento, Gianfranco Glielmi e Rosa Lampasona, seguono i colleghi di Milano, anticipando anche l’altro polo autorizzato in provincia di Salerno, il presidio ospedaliero “Mauro Scarlato” di Scafati.
Il “prescelto” per la cura è una paziente ricoverata i primi giorni di febbraio. Le condizioni della 65enne, complici pregresse patologie, sono peggiorate quasi nell’immediato. Pertanto, dal reparto di malattie infettive a media e bassa gravità, è stata trasferita tra i degenti della sub-intensiva, dove da meno di una settimana è in corso di somministrazione la terapia con Anakinra. Lo scopo è quello di non arrivare a utilizzare il casco per la respirazione. Tuttavia, letteratura scientifica consente, è possibile utilizzare il farmaco - sia per via sottocutanea che endovenosa - anche nei casi di malati già intubati.
L’antinfiammatorio rappresenta l’altra carta da giocare insieme al noto antivirale Remdesivir, codificato dall'Agenzia Italiana del Farmaco a settembre, poco prima della seconda ondata pandemica. Il reparto Covid di Agropoli apriva alla lotta all'emergenza sanitaria lo scorso 27 ottobre. Pochi giorni dopo, diventava centro prescrittore del farmaco. Ma l’antivirale non sempre rappresenta la soluzione per sconfiggere il virus. Già a dicembre, gli operatori del “Civile” fecero richiesta di poter somministrare l’Anakinra. Intento poi ritirato dal momento che le condizioni del paziente “prescelto” migliorarono. Non è stato così per la 65enne. Il protocollo sanitario in merito non rientra in un trial clinico di sperimentazione. Una volta ottenuto il consenso informato dall’assistito, occorre presentare il caso al comitato etico per ricevere il via libera al farmaco off label, ovvero utilizzato per il trattamento di altre patologie e, per questo, privo d’indicazioni dell’Aifa.
Agropoli ha ottenuto il pass dal comitato e quindi ha proceduto a informare l’Asl per l'acquisto delle scorte. Polmonite interstiziale in stadio avanzato, febbre alta, esami clinici compromessi, associati a patologie pregresse e a malattie infiammatorie croniche, sono indice di una tempesta citochinica. Nelle forme più gravi da Covid, infatti, s’innesca uno stato iper-infiammatorio caratterizzato da una risposta immune eccessiva e dannosa. Dentro l’organismo divampa un “incendio” che il farmaco in questione, agendo a monte, dovrebbe spegnere. Ma non del tutto, al fine di non rompere l’equilibrio del ritmo biologico. I pionieri del San Raffaele, sulla scia di Paolo Ascierto, hanno messo a confronto l’azione di Anakinra e del Tocilizumab e Sarilumab. È emerso che a differenza degli altri due, solo con Anakinra s’è ottenuta una sostanziale riduzione della mortalità. È ancora presto per poter dire se la scelta operata dall’équipe medica del Civile sia efficace o meno. Ma se così dovesse essere, sarà un risultato straordinario per il presidio sanitario cilentano. «La fortuna aiuta gli audaci», ricordano gli antichi. E la sorte non può non tifare per il mondo scientifico.
Cljo Proietti
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