LA RIPRESA

Cilento ad alta velocità: ecco il treno del mare

Primo viaggio delle carrozze di Italo nell’area non servita dalla linea rapida

SALERNO - Raddoppiano i treni in arrivo a Salerno e Italo si fermerà anche a Agropoli, Vallo Della Lucania e Sapri, servendo il Cilento. La compagnia di trasporto ferroviario ad alta velocità da ieri serve una vasta zona non solo meta di turisti ma anche di tanti studenti, impiegati e professionisti che lavorano in ogni zona del Paese. Otto nuovi viaggi al giorno per un totale di 15 corse quotidiane a Salerno. Italo, poi, approda anche in Cilento con quattro servizi quotidiani che collegano Sapri, Vallo della Lucania e Agropoli/ Castellabate verso Nord a Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Milano e Torino, verso Sud a Paola, Lamezia Terme, Rosarno, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Dal prossimo 2 luglio, saranno collegate anche Scalea e Vibo Pizzo in Calabria.

Gli orari. Per chi vorrà raggiungere il Cilento da Nord, ci sono due viaggi giornalieri: da Torino alle 5.23, da Milano Centrale alle 6.40, da Roma Termini alle 10.30 e da Salerno alle 12.35, con fermate nell’area turistica intorno all’ora di pranzo; il secondo sempre da Torino alle 13.23 (da Milano Centrale alle 14.40, da Roma Termini alle 18.30 e da Salerno alle 20.14) che dà modo di arrivare in serata. Nella direzione opposta, da Sapri si parte alle 10.09 (da Vallo della Lucania 10.42, da Agropoli/Castellabate 10.55) per arrivare alle 11.19 a Salerno, alle 13.30 a Roma Termini, terminando la corsa a Milano Centrale alle 17.20. Il secondo collegamento parte da Sapri alle 16.10 (da Vallo della Lucania alle 16.42, da Agropoli/Castellabate alle 16.55) ferma a Salerno alle 17.20, nella Capitale alle 19.30, termina il servizio a Torino.

I collegamenti. Per il Cilento un’importante scommessa turistica e non solo. Sul primo convoglio infatti ci sono un paio di centinaia di viaggiatori, la maggioranza calabresi ma un buon numero anche i campani. Una ventina quelli che scenderanno nelle stazioni oltre Salerno. Personale e viaggiatori indossano la mascherina. Continuamente un addetto alla sanificazione pulisce sedili, bagni e maniglie. «Le uniche richieste da parte dei viaggiatori è sapere se e per quanto tempo devono portare la mascherina, ma poi per il resto è tutto tranquillo», afferma la capotreno Teresa Godino. «Essere stata la train manager del primo convoglio per destinazioni oltre Salerno è un evento importante della mia carriera professionale». Sul treno c’è anche Paolo Belforte, chef operative officer della compagnia ferroviaria: «Per Italo è una grande soddisfazione aver iniziato questo nuovo servizio commerciale verso il Cilento e la Calabria, fornendo ai viaggiatori un unico treno senza necessità di cambiarlo per raggiungere le mete di Torino e Milano o Reggio Calabria, con un convoglio moderno e di grande confort».

L’occasione. Ad attendere al binario 4 della stazione di Salerno l’arrivo del treno anche il presidente del coordinamento regionale dei distretti turistici, Vincenzo Marrazzo. «Infrastrutture, energia, ambiente, turismo, arte e cultura sono da ritenersi un “unicum” dal punto di vista strategico per la pianificazione dello sviluppo del territorio. Così si può rilanciare con maggior vigore il complesso sistema del mondo delle imprese con particolare riguardo a quelle turistiche, caratterizzate per l’intera filiera del sistema di accoglienza, da combinazioni di fattori produttivi fortemente innervate sul lavoro - ha affermato Marrazzo - . Registriamo con favore la ripartenza di treni verso mete turistiche che, invero, dovrebbero vedere i collegamenti effettuati a prescindere dalla stagione estiva, specie per quanto concerne la provincia di Salerno». Treni tutto l’anno che per il presidente Marrazzo rappresentano «una possibilità concreta per realizzare la famigerata destagionalizzazione turistica che tutti predicano e molti auspicano. Ma che senza infrastrutture fruibili tutto l’anno è oggettivamente difficile da attuare». Il problema, però, è anche attrezzare gli scali ad accogliere i turisti che arrivano nelle stazione ferroviarie, dal bar fornito ai mezzi pubblici per raggiungere le destinazioni finali, che al momento scarseggiano o sono del tutto inesistenti. Il vantaggio per il Cilento si traduce in viaggi di una a tre ore in meno, considerando che prima di questi Italo bisognava utilizzare un regionale fino a Salerno o a Napoli e poi proseguire con treni ad alta velocità per Roma, Milano o Torino. La speranza è che questi treni possano continuare a fermarsi nelle stazioni cilentane anche dopo la stagione estiva.

Salvatore De Napoli