a capitolo san matteo 

Centro sportivo Salernitana La burocrazia frena il progetto

La task force composta da quattro tecnici comunali (i dirigenti dei rispettivi uffici competenti) nominata dal sindaco Vincenzo Napoli sta procedendo a tappe forzate con valutazioni e richieste di...

La task force composta da quattro tecnici comunali (i dirigenti dei rispettivi uffici competenti) nominata dal sindaco Vincenzo Napoli sta procedendo a tappe forzate con valutazioni e richieste di autorizzazioni ma è difficile che Capitolo San Matteo riesca a essere inserito nel Piano triennale delle opere e che possa, quindi, in tempi brevi, essere destinato a diventare il Centro sportivo che la Salernitana avrebbe voluto.
Il primo cittadino, nel corso del suo intervento nell’ultima seduta del Consiglio comunale, annunciando la creazione della squadra di dirigenti, aveva fatto capire che la volontà dell’Amministrazione fosse quella di esaudire le richieste della società di patron Iervolino e di stravolgere i piani rispetto a quell’area destinata alla cantieristica navale. Anzi, prima che la Salernitana chiedesse quell’area per la creazione del suo centro sportivo era in corso una profonda revisione del progetto originario che, era stato accantonato e poi riportato in auge, con tanto di nomina di un responsabile che doveva occuparsi esclusivamente di ridimensionare la progettazione e avviare i lavori. Insomma, nonostante le dichiarazioni e le intenzioni e nonostante la corsa che stanno tentando i quattro dirigenti, la “cittadella granata” difficilmente si farà. Almeno non in tempi brevi.
Quindi, se la Salernitana accetterà di attendere che tutto l’iter burocratico si compia (tra l’altro solo per le controdeduzioni al Puc devono necessariamente passare 60 giorni), il ragionamento con l’amministrazione proseguirà, ma fino a quando non saranno sistemate tutte le procedure rimane il progetto del Pip nautico.
Con la buona pace dei consiglieri di opposizione come Corrado Naddeo ed Elisabetta Barone che si sono subito detti contrari al cambiamento di destinazione d’uso dell’area. «Ho chiesto espressamente che, in tempi contingentati, i quattro tecnici valutino la fattibilità, la correttezza di tutte le procedure e pongano in essere un bel lavoro istruttorio che ci consentirà di sederci al tavolo con i vertici della Salernitana per valutare la fattibilità del progetto», aveva dichiarato Napoli, senza fare i conti con i tempi effettivi della burocrazia.(e.t.)
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