IL FATTO

Cava: ricatti a luci rosse, paga novemila euro

Alla seconda richiesta estorsiva la donna denuncia il suo aguzzino

Vittima di un ricatto telematico, ricorre agli avvocati per tutelare la propria immagine. Una trentottenne di Cava de’ Tirreni, spostata, madre di due figli, è finita nella rete di alcuni malfattori anonimi che tramite un abile giochetto hanno approfittato della sua ingenuità per appropriarsi dei suoi dati e avere così accesso non solo a rubriche e contatti del computer e del cellulare, ma anche a foto e video che sono risultati alquanto espliciti. Materiale, questo, che ha permesso ai truffatori di ricattare la donna. «O ci paghi oppure diffondiamo le tue foto imbarazzanti ad amici, parenti e conoscenti». La donna, spaventata e preoccupata, per tutelare la propria integrità, ha pensato di cedere al ricatto sperando che la storia si chiudesse lì. Ma, effettuato un primo pagamento di ben 9 mila euro e dopo pochi giorni di relativa quiete, nel corso dei quali la vittima dell’estorsione sperava di essere scampata al ricatto, è arrivata inaspettata una seconda richiesta di pagamento. Stavolta di 5 mila euro.