LA RICETTAZIONE

Cava de' Tirreni, rapina in centro: nei guai negoziante

La preziosa collana fu poi “girata” dai tre malviventi alla titolare di un “Compra oro”: incastrati dalle telecamere

CAVA DE' TIRRENI - Scoperti e denunciati tre giovani salernitani per i reati di rapina e lesioni aggravate. Insieme a loro denunciata per ricettazione anche la titolare di un “Compra Oro”. L’episodio della rapina risale a fine settembre quando in pieno centro cittadino il trentenne cavese, S.V., fu aggredito da un malvivente giunto a bordo di una Smart Four Four, il quale gli strappò la costosa collana d’oro che aveva al collo. Nel tentativo di recuperare l’oggetto prezioso, il trentenne si aggrappò allo sportello dell’auto, risultata noleggiata presso una ditta del napoletano. La conseguenza fu dannosa. L’uomo si fece trascinare per molti metri fino a rovinare a terra, procurandosi varie escoriazioni e diverse lesioni al corpo a causa del trascinamento prolungato, rischiando anche di finire sotto le ruote dell’auto. Lanciato l’allarme, sul posto intervenne il personale del 118 che prestò le prime cure al rapinato. Successivamente attestato nel referto medico dell’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo, che riportò le gravi escoriazioni a ginocchio e avambraccio sinistro, con la prognosi di cinque giorni di riposo salvo complicazioni.

Perpetrata la rapina, gli occupanti della Smart, che dalle testimonianze raccolte dai carabinieri del tenente Vincenzo Pessolano risultarono essere in tre, si diedero a fuga precipitosa. A conclusione delle indagini, grazie anche ai sistemi di videosorveglianza del posto, sia di alcuni imprenditori e sia pubbliche, i carabinieri hanno appurato che a realizzare la rapina aggravata furono una venticinquenne salernitana, L.A., i 22enni, anch’essi salernitani S.A. e A.G.. Per tradurla in euro, la collana preziosa del valore di circa mille euro, venne poi portata dai tre rapinatori presso un “Compra Oro” di Cava de’ Tirreni, gestito da una trentenne, originario di Salerno, P.A.. I quattro, in concorso fra loro, sono stati, così, deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di rapina aggravata, lesioni aggravate e ricettazione.

Martedì i carabinieri metelliani, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, stante i pregiudizi noti per analoghi reati, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, hanno notificato ai quattro, presso le loro abitazioni, i relativi provvedimenti restrittivi. Proseguendo nell’incessante attività d’indagine, i carabinieri del tenente Pessolano, grazie anche alle immagini della video-sorveglianza, hanno individuato nel 42enne F.G., di Nocera Inferiore, pregiudicato per altri reati predatori, l’autore di un’altra rapina, per circa cinquecento euro, frutto di attività di scasso, attraverso un “piede di porco”, di un distributore di bibite sito in un locale di corso Umberto I, perpetrata la notte di martedì 29 Settembre. Il nocerino dovrà rispondere alla magistratura inquirente del reato di rapina aggravata e danneggiamento aggravato.

E’ stato anche individuato, C.F., salernitano di quarant’anni, anch’egli pregiudicato per reati predatori, l’autore del furto di una costosa bicicletta, realizzato la notte di sabato 10 ottobre, parcheggiata in un parco di viale Guglielmo Marconi. Anche il 40enne dovrà rispondere di rapina aggravata poiché, per realizzare il furto, ha divelto, servendosi di un “piede di porco”, un cancelletto posto a protezione della bicicletta da corsa.