IL CASO

Cava de' Tirreni, «Mia madre abbandonata in un tugurio»

Casa popolare ko, Mercurio: «Ho chiesto aiuto ma dagli uffici mi hanno detto di rivolgermi a Petrone, ero candidato con lui»

CAVA DE' TIRRENI - Segnala le condizioni disagevoli in cui è costretta a vivere la madre ex-terremotata in un appartamento comunale pieno di infiltrazioni, ma da Palazzo di Città gli rispondono di rivolgersi al consigliere comunale con il quale era candidato alle scorse amministrative. Così la contrapposizione politica prevale sulle necessità dei cittadini e le loro rimostranze restano inascoltate. «Oltre il danno anche la beffa, e intanto mia madre vive in una casa che di certo non si può definire tale». A segnalarlo è Vito Mercurio , candidato nella lista di Luigi Petrone , “La Fratellanza”, alle amministrative dello scorso settembre.

L’uomo racconta d’essersi rivolto a un esponente del Comune per cercare di risolvere l’annosa questione che riguarda l’anziana madre (82enne ex terremotata e con problemi di salute) destinataria nel 2012 di un alloggio popolare in via Di Marino, dopo anni vissuti in un prefabbricato dell’ormai dismesso campo “Le Ginestre”. «La mia era solo una richiesta di aiuto ha spiegato il signor Mercurio - , e invece mi è stato risposto di rivolgermi a Petrone, candidato sindaco che ho sostenuto alle amministrative e oggi consigliere di minoranza. Non mi sarei aspettato un atteggiamento del genere nei confronti di un cittadino che chiede chiarezza sulle condizioni della madre. Qui la politica non centra nulla, non è questione di fazioni e di certo il Comune non fa una bella figura ». Sul tavolo la vicenda dell’anziana donna che nel 2012 ha potuto trasferirsi in un appartamento comunale di via Ernesto Di Marino, dopo aver vissuto per anni in un prefabbricato del campo “Le Ginestre”. Peccato però che, a conti fatti, l’alloggio risulti inadeguato alle esigenze della signora 82enne che soffre di problemi respiratori ai bronchi.

L’appartamento, infatti, è preda delle infiltrazioni di acqua piovana e - stando a quanto testimoniato dal figlio Vito Mercurio - invivibile per un’anziana con problemi di salute. «I balconi cadono a pezzi e non hanno nessuna copertura dall’acqua ha raccontato il signor Mercurio - . Quando piove, quindi, si allaga tutto per non parlare delle infiltrazioni e delle muffe che ne derivano. Il soffitto è praticamente annerito del tutto e le porte in legno si sono addirittura gonfiate. Mia madre aveva già in precedenza sollecitato il Comune affinché ci fosse almeno un sopralluogo per accertare che effettivamente le condizioni dell’appartamento sono invivibili. Ma non si è mai presentato nessun tecnico per un sopralluogo e per questo avevo pensato di rivolgermi anche io a Palazzo di Città. Ma non mi aspettavo certo una reazione del genere. La politica non centra niente, al di là di chi amministra la città, è giusto che le rimostranze e i problemi dei cittadini vengano presi in considerazione». Una situazione annosa quella delle condizioni in cui versano gli alloggi comunali e che, attualmente, è attenzionata dagli uffici del settore manutenzione e lavori pubblici, e dall’assessore al ramo Nunzio Senatore , considerato che problemi analoghi vengono continuamente segnalati anche presso gli alloggi popolari di via Luigi Ferrara alla frazione Pregiato.

Giuseppe Ferrara