LA TRAGEDIA A PUNTA LICOSA

Castellabate, morì nel precipizio: assolto il principe

La vittima un 15enne napoletano. Prescritto il reato di omicidio colposo per Angelo Granito di Belmonte

CASTELLABATE - Si è prescritta l’accusa di omicidio colposo per Angelo Granito, principe di Belmonte, accusato, in concorso con altri, della morte di Carlo Fulvio Velardi, il ragazzo di 15 anni di Napoli deceduto a seguito di una caduta causata dal cedimento di una staccionata a Punta Licosa. Il nobile, proprietario del fondo, ne esce dunque assolto. Confermata, invece, in Corte di Appello la condanna a 1 anno e 6 mesi, con la sospensione della pena, per Francesco Lo Schiavo, Anita Cataldo, Adelio Nicoletta responsabili in diversi periodi dell'ufficio Manutenzione del comune di Castellabate e Gerardo Comunale responsabile della polizia municipale di Castellabate. Erano stati già assolti in primo grado i quattro operai forestali della Comunità montana Alento-Monte Stella, esecutori materiali della posa della staccionata. (re. pro.)

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