Caso Luci d’Artista Beffa per i francesi «Ricorso in ritardo» 

Per la Blachere Illumination non c’era stata comunicazione Consiglio di Stato: vale la pubblicazione sul sito del Comune

Sbagliano la tempistica del ricorso. Lo scontro a suon di carte bollate tra i francesi della Blachere Illumination e i piemontesi della Iren è ad appannaggio della società del Nord Italia. Nelle motivazioni pubblicate in questi giorni sono contenute, infatti, le ragioni, per cui i giudici della quinta Sezione del Consiglio di Stato hanno ribaltato la sentenza del Tar e restituito la kermesse Luci d'Artista alla Iren.
Rispetto al nodo riguardante la tempistica della pubblicazione degli atti e della trasparenza dell'Amministrazione di Salerno, il riferimento è alla norma che stabilisce che «il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante. L’omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale».
Inoltre, la normativa prevede la pubblicazione degli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori «sul profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente”. Al fine di consentire l’eventuale proposizione del ricorso ai sensi del codice del processo amministrativo, sono altresì pubblicati, nei successivi due giorni dalla data di adozione dei relativi atti, il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni all’esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico professionali».
Secondo i giudici, quindi, «non può che concludersi che il termine di trenta giorni per impugnare il provvedimento che determina le ammissioni alla procedura di affidamento all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali decorre dalla data della pubblicazione del provvedimento stesso nell’apposita sezione "Amministrazione trasparente" del profilo internet del committente, la quale deve essere collocata nella home page del relativo sito istituzionale e deve contenere i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente o, in alternativa, un collegamento ipertestuale alla sezione che effettivamente li contiene. Pertanto, l’osservanza di questa peculiare forma di pubblicità legale è presupposto necessario e sufficiente per determinare una presunzione “iuris et de iure” di conoscenza del provvedimento e giustificare il decorso del termine di decadenza per la sua contestazione in giudizio».
Quindi, è scritto nella sentenza «non merita favorevole apprezzamento l’assunto di Blachére secondo cui il termine di decadenza non sarebbe decorso nei suoi confronti perché non avrebbe mai ricevuto formale e perfetta comunicazione della determinazione dirigenziale». Si va avanti, quindi, con la società Iren che è pienamente titolata ad eseguire l’appalto Luci d’Artista: l’evento natalizio che richiama migliaia di visitatori in città.(e.t.)
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