IL FATTO

Casal Velino, perseguita l’ex compagna: finisce ai domiciliari

L’uomo non aveva mai accettato la fine della relazione.

CASAL VELINO - Era già stato raggiunto da un divieto di avvicinamento all’ex compagna, non rispettato. E’ stato questo il motivo che ha portato all’arresto di un 49enne di Casal Velino, per stalking. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della locale Stazione, diretta dal maresciallo Antonio Passaro e coordinata a livello territoriale dal capitano Annarita D’Ambrosio , comandante della Compagnia di Vallo della Lucania. Una brutta vicenda che andava oramai avanti da diversi mesi e aveva portato già in passato la donna, una 40enne, a sporgere denuncia nei confronti dell’ex partner per le particolari “attenzioni” che le riservava oramai in qualsiasi momento della giornata. Dopo la fine della relazione sentimentale, che evidentemente non è stata dimenticata dall’uomo, la donna veniva pedinata, era vittima di atti persecutori e appostamenti.

Con una serie di disagi per la persona perseguitata da colui che in passato aveva sempre asserito di amarla. Questo stato di cose aveva in un primo momento indotto il giudice presso il Tribunale di Vallo della Lucania a disporre nei riguardi dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Ma questo provvedimento non aveva avuto l’esito sperato, considerato che l’uomo aveva continuato la sua condotta illecita, infrangendo in più occasioni il divieto imposto dal giudice. Da qui l’inasprimento della pena che ha portato all’arresto. Il 49enne è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari. Una situazione che, come testimoniamo i fatti di cronaca, si ripete molto spesso. Molteplici sono le denunce che vengono presentate da donne che, all’apice della paura e del timore, si rivolgono alle forze dell’ordine per chiedere loro di restituirle la libertà che viene negata loro da partner gelosi. Alla base degli atti di stalking c’è quasi sempre una relazione finita.

La vita della donna, una volta amata, diventa un incubo per colpa del suo stesso ex compagno. Ed è fondamentale intervenire presto perché spesso le conseguenze di violenze non denunciate, portano a epiloghi tragici, secondo la logica «non è mia e non deve essere di nessun altro ». Nel caso di specie registratosi a Casal Velino, l’uomo non era riuscito a superare il distacco dalla sua partner e nonostante lei non ne volesse più sapere di lui, la seguiva e ne studiava ogni movimento. Una violazione di libertà personale, in un primo momento tollerato dalla donna nei riguardi dell’ex partner, ma quando gli atti persecutori sono divenuti reiterati e la sua presenza asfissiante, lei stessa ha confessato ai carabinieri quello che era costretta a subire. Quindi un primo step, ha portato, secondo il “Codice rosso”, al divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da questa frequentati, poi visto il mancato rispetto delle prescrizioni, all’arresto. Una condizione ora, che permetterà alla denunciante di recuperare i suoi spazi e di tornare alla vita normale.

Andrea Passaro