Caos targhe alterne I sindaci chiedono deroghe al prefetto 

I primi cittadini della Costiera: bisogna allentare la stretta Sos hotel, lavoratori e agerolesi. Russo: aperti ai correttivi

AMALFI. È il giorno della verità. Si terrà oggi la riunione decisiva tra i sindaci della Costiera Amalfitana e il prefetto di Salerno Francesco Russo per decidere sulle richieste dei primi cittadini della “Divina” sulle targhe alterne. Le fasce tricolore, con una missiva, hanno chiesto al prefetto di apportare delle modifiche all’ordinanza Anas che regolamenta la mobilità sulla Statale 163 “Amalfitana”. L’attenzione, dopo il primo fine settimana di targhe alterne, si è concentrata sugli ospiti delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere che, se muniti di regolare prenotazione, limitatamente agli spostamenti necessari per l’arrivo e per la sola partenza potrebbero circolare sulla principale arteria della Costiera, a prescindere dalla targa.
Richiesta la deroga anche per i lavoratori dipendenti non residenti nei comuni della Divina, muniti di regolare contratto, limitatamente agli spostamenti necessari per il posto di lavoro, ai proprietari di abitazioni non residenti in Costiera Amalfitana, dietro attestazione dei comuni in cui insiste l’abitazione e ai residenti di Agerola. Gli agerolesi di fatto fanno parte della Costiera Amalfitana, con tantissimi stagionali che lavorano nelle strutture sulla costa, ma devono rispettare le limitazioni in quanto ricadono in provincia di Napoli.
Al momento la circolazione sulla Statale 163 è vietata nei giorni dispari alle auto con ultima cifra della targa dispari e viceversa Possono circolare liberamente i veicoli al servizio di persone con disabilità purché presenti a bordo dello stesso, taxi, Ncc, mezzi di soccorso e forze di polizia. Non sono coinvolti dal provvedimento moto e scooter che resterà in vigore nei weekend dalle 10 alle 18 fino al 31 luglio, e tutti i giorni del mese di agosto, fino al 30 settembre. «Abbiamo recepito - parola del prefetto - la nota pervenuta dai sindaci della Costiera Amalfitana, quella dalla Confindustria e quella delle minoranze dei vari comuni. Tutto quello che viene fatto in Costiera Amalfitana parte dalla richiesta delle comunità locali. Poi, infine, ci sono il prefetto e l’Anas. Ma tutto è frutto di un accoglimento delle richieste da parte dei sindaci». Sin dall’entrata in vigore del provvedimento sono state molte le polemiche sollevate in particolare dagli operatori turistici che hanno avuto poco tempo per comunicare le novità ai propri clienti.
Questi ultimi hanno avuto difficoltà a raggiungere le strutture ricettive negli orari consentiti, fino alle 10 del mattino e dopo le 18, e in molti casi hanno dovuto cambiare i propri piani per cercare di rispettare l’ordinanza. «Già nel 2019 apportammo alcune modifiche per quanto riguarda gli autobus e per le targhe alterne, ma con l’accordo di tutti, la Prefettura fa solo da coordinamento e mette insieme quelle che sono le volontà dei sindaci. Il 2020 e il 2021 - conclude Russo - sono stati anni particolari, per cui queste ordinanze sono state sospese. Bisogna ora, in corso d’opera, individuare gli opportuni correttivi, per cui faremo questo tipo di passaggio». C’è uno spiraglio, dunque, per far si che i clienti delle strutture ricettive della “Divina”, i residenti ad Agerola, i lavoratori non residenti e i proprietari di abitazioni in Costiera, possano sulla Statale 163.
Salvatore Serio
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