Caos rottamazione, ecco i pignoramenti 

Il Fisco rompe la “pace” coi contribuenti e blocca i conti correnti a due giorni dal termine ultimo per il pagamento delle rate

Niente pace fiscale in attesa della scadenza di oggi per il pagamento dell’adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali.
Anche a Salerno e provincia negli ultimi giorni Agenzia delle entrate Riscossione, ex Equitalia, ha provveduto ad effettuare pignoramenti sui conti correnti dei contribuenti per cartelle di pagamento notificate dal primo di gennaio e non solo. In alcuni casi pure per quelle relative a precedenti cartelle inserite già nella rottamazione e saldo e stralcio.
In pratica per alcuni al danno si è aggiunta la beffa di aver pagato rate relative alla rottamazione delle cartelle esattoriali ed ora di ritrovarsi, per i pignoramenti, senza il danaro, pure messo da parte, utile ad onorare la scadenza fissata per oggi.
Molti contribuenti che avevano aderito alla rottamazione ed al saldo e stralcio, con pagamento fissato il giorno 30 novembre, sabato, e quindi rinviato ad oggi 2 dicembre, si trovano in concrete difficoltà nel fare fronte alla rata a seguito del blocco della disponibilità dei fondi su tutti i conti correnti a loro riconducibili.
Con non poco stupore, a cui ha fatto seguito tanta rabbia espressa anche ai preposti ed ai direttori delle banche che nulla hanno potuto fare rispetto al blocco delle somme pur trattandosi di clientela primaria, se ne sono accorti tra giovedì e venerdì quando stavano predisponendo i pagamenti per gli stipendi dovuti ai dipendenti o i bonifici destinati ai fornitori. Non pochi tra loro, così, questa mattina dovranno, di fretta e furia, ritirare gli assegni con cui avevano previsto di pagare le spettanze dovute al personale dipendente.
Ed oggi, al massimo entro i prossimi cinque giorni, come previsto dalle normative vigenti del Decreto Crescita del luglio 2019 per poter pagare le rate senza decadere dal beneficio della rottamazione e del saldo e stralcio, se i contribuenti colpiti dai pignoramenti mancheranno di trovare una soluzione pure lo Stato potrebbe vedersi non accreditate le somme dovute per la prima rata dai cittadini che avevano aderito alla rottamazione delle cartelle.
Aziende in pratica al palo e nuclei familiari alle prese con non pochi problemi. Diverse persone, dopo aver consultato anche i propri avvocati, sono pronti a presentare ricorso dal momento che hanno visto azzerati i loro depositi bancari e si sono trovati nell’impossibilità di fare fronte sia a nuove spese che a bollette o mutui convinti di non avere alcun problema di liquidità proprio in seguito all’adesione alla rottamazione.
Cittadini colpiti dai pignoramenti secondo cui, invece, sarebbe stato necessario prevedere un periodo di reale pacificazione fiscale e sospendere le procedure esecutive almeno fino alla scadenza del pagamento della rata della rottamazione e saldo e stralcio fissata per oggi. Soprattutto perchè, sempre secondo il loro parere, ora sono costretti a reperire ulteriori risorse finanziarie proprio per avere deciso di adempiere agli obblighi fiscali. Perchè si sono ritrovati a non potere fare fronte agli impegni finanziari già assunti e nelle prossime ore dovranno ricorrere nella migliore delle ipotesi a ulteriore indebitamento. (alf.boc.)
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