Caos Bilancio, il “richiamo” dei socialisti 

Le misure del “Salva Comuni” in Consiglio, i consiglieri del Psi non nascondono critiche: «Votiamo ma adesso serve altro»

Il bilancio di previsione con l’attuazione delle prime misure dettate dal “Salva Comuni” per ripianare il debito dell’Ente arriva alla prova dell’aula. All’interno del documento di finanza sono contenuti, infatti, i primi interventi di risanamento, a partire dalla previsione dell’aumento dell’aliquota comunale dell'Irpef e delle tariffe di mense e trasporto scolastico. Previsto, tra l’altro, anche l’aggiornamento del piano delle alienazioni e la definizione dell’insieme degli strumenti da mettere in campo per il recupero dell’evasione.
Ma non ci sono solo i singoli interventi: l’impianto complessivo del previsionale ha già scatenato le accese proteste dell’opposizione e il mal di pancia di alcune componenti della maggioranza. Il centrodestra, ad esempio, ha fatto già sapere che voterà contro l’approvazione del bilancio, bollato come «documento scritto dal incapaci», e che rilancerà chiedendo le dimissioni della Giunta e il ritiro dell’adesione al “Salva Comuni”. Non arriveranno fino al voto contrario i consiglieri del Partito socialista (Filomeno Di Popolo, Rino Avella e Antonia Willburger), tuttavia i tre del Psi non nascondono critiche e riserve al documento messo nero su bianco dall’assessore Paola Adinolfi. «La serietà e la lealtà dei socialisti - premettono i tre consiglieri in una nota congiunta - impone di votare la proposta deliberativa ma chiede anche, proprio a salvaguardia di quel bene pubblico poco tutelato negli anni, non solo una costante opera di monitoraggio di come saranno destinate le risorse dei bilanci futuri ma anche una costante azione di recupero dell’evasione e di eliminazione degli sprechi». Perché, come ricordano i consiglieri del Psi, la decisione di aderire al “Salva Comuni” non è una scelta indolore: «Non lo è - sottolineano - per i cittadini che subiranno sensibili aumenti delle tariffe e per la struttura del Comune che non potrà che essere ridimensionata come impone lo stesso decreto». Soprattutto, i socialisti ribadiscono che saranno «vigili sulla salvaguardia dei servizi a domanda individuale che, ci auguriamo, non vengano ridotti« e rilanciano invitando «tutte le forze politiche ad unirsi nella battaglia per un giusto federalismo fiscale, che oggi penalizza Salerno. Riteniamo profondo ingiusto - sostengono i tre consiglieri - che i trasferimenti statali per gli alunni abbiano finanche una differenza di oltre il 20% fra la città di Salerno e le altre città Italiane».
Stando ai numeri, comunque, il Bilancio dovrebbe passare con l’insieme delle prime misure previste per il risanamento del debito delle casse di Palazzo di Città. Il Consiglio comunale convocato per stamattina dovrà discutere anche della variante alla revisione decennale del Puc e la realizzazione parcheggio a raso pertinenziali all’ospedale Ruggi. Arriva in Aula dopo lunghi mesi di gestazione anche il nuovo regolamento per l’istituzione delle guardie ambientali, figure che dovranno essere da supporto alla municipale nel contrasto e nel sanzionamento degli sversamenti illeciti di rifiuti. (e.t.)
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