Ritorno alle origini

Cantillo: «Sto lavorando alla lista unitaria della sinistra»

SALERNO. «L’ingerenza di Grillo sulle questioni locali non è un fatto positivo. Quello che è successo a Salerno ha un aspetto negativo perché il M5s poteva rappresentare quell’elemento di dinamismo...

SALERNO. «L’ingerenza di Grillo sulle questioni locali non è un fatto positivo. Quello che è successo a Salerno ha un aspetto negativo perché il M5s poteva rappresentare quell’elemento di dinamismo che manca nella politica salernitana, oltre a rappresentare un’idea di città diversa ed alternativa al deluchismo».

Un mese fa, dalle colonne del nostro quotidiano Pino Cantillo, docente di filosofia ed ex assessore della prima giunta De Luca, diceva di essere pronto a sostenere Oreste Agosto, fresco vincitore del secondo turno delle “Comunarie” grilline per la scelta del candidato sindaco pentastellato alle elezioni comunali.

«Il mio – spiega oggi – era un sostegno alla persona e non al Movimento del quale non sono mai stato un sostenitore. Infatti, sto lavorando alla costruzione di una lista unitaria di sinistra».

Fatta questa premessa: si aspettava che succede tutto questo?

Sinceramente, no.

Secondo lei come andava gestita la fase post-voto?

Bisognava rispettare il voto venuto fuori dalle primarie grilline: se ci sono delle regole vanno rispettate, come quella che ha escluso chi si era candidato in precedenza contro di loro. Come per Napoli, sono contrario a non mantenere fede a quei risultati, anche se non condivido il metodo perché quella delle primarie è una falsa democrazia a meno che non ci sia una legge a livello nazionale che le regolamenti.

Ora chi ne beneficerà secondo lei?

Chi finora ha mantenuto una posizione dominante sul panorama politico locale.

E del patrimonio elettorale, quasi il 12 per cento in città, chi ne trarrà profitto?

Credo anzitutto che ne beneficeranno le liste di Dante Santoro. Un’altra parte, mi auguro, potrebbe essere recuperata a sinistra se, come spero, ci sarà un candidato sindaco che saprà richiamarli e che vada incontro ad un modello di città alternativa. Così si possono prendere consensi, in particolare tra i Figli delle Chiancarelle.

E a destra?

Anche. Il Movimento, si sa, è trasversale, anche se sul piano locale non conosco la forza dei singoli candidati del centrodestra che pure è frammentato. Ripeto: spero che la sinistra sappia prendere contatti con quell’universo.

Un mese fa disse che la sinistra non era ancora pronta per presentarsi alle elezioni comunali. Oggi, invece, dice di essere al lavoro per crearla. Cosa è cambiato, qual è l’elemento unitario che può evitare la ripetizione di quanto avvenuto cinque anni fa?

Siamo un’alternativa netta ai progressisti.

Tutto qua? Che idee ci sono?

C’è un simbolo che è il no al Crescent e l’idea di riportare in primo piano le questioni del lavoro, di uno sviluppo più articolato del turismo e ancora una grande attenzione alla cultura e allo sviluppo culturale.

Qual è l'identikit del candidato sindaco che può incarnare tutto ciò.

Serve un candidato che rappresenti l’alternativa rispetto al ventennio deluchiano e che possa raccogliere la maggior parte dei consensi da parte delle sinistre.

Si è parlato di metodo: escluse le primarie, come verrà scelto il candidato sindaco della sinistra unitaria?

Sul metodo credo ci sarà una consultazione tra tutte le forze politiche, comunque il nome verrà fuori non più tardi della prossima settimana. Il tempo stringe.

Possiamo annoverarla tra i papabili candidati?

Assolutamente no: non ho più l’età per queste cose, il mio sarà un contributo di sostegno e di consiglio. (m.a.c.)

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