IL CASO

Campolongo, il futuro appeso ai ricoveri

Vertice tra sindacati e azienda: confermato l’iter per la cassa integrazione

EBOLI - Il fantasma della cassa integrazione non si allontana dal Campolongo. L’ombra lunga del riposo forzato, per i dipendenti della clinica privata, è legata ai numeri dei ricoverati. Dei pazienti allettati e sistemati nei reparti. Sono cinquanta, i clienti che stanno effettuando prestazioni riabilitative nella clinica in riva al mare. Sono un quarto dei ricoverati rispetto all’epoca pre Covid. Fino al febbraio del 2020, nella clinica tra i pini i pazienti oscillavano tra le 200 e le 300 unità. Dopo il Covid, i numeri sono cambiati. In negativo.

E con quei numeri è impossibile non ricorrere alla cassa integrazione. Ci vorrebbe un mago per pagare 266 stipendi (a medici, infermieri e personale) a fronte di 50 pazienti ricoverati. Visto che i maghi non esistono, i dirigenti del Campolongo Hospital dovranno a breve preparare la lista di chi resterà a casa, con lo stipendio ridotto del 20 per cento, pagato dalle casse statali. Se i maghi non esistono, esiste però la scienza medica. Se viene trovato un vaccino, il discorso cambia. Se spunta una cura contro il Covid, la clinica dovrebbe tornare a riempirsi.

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