IL CASO

Camerota, gasolio in mare: disastro evitato

In queste ore si sta investigando per identificare il responsabile

CAMEROTA - Sversamento di gasolio in mare. L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica nel porto di Marina di Camerota. A dare l’allarme alcuni titolari di natanti che hanno notato la vistosa chiazza a fior d'acqua e hanno allertato gli uomini della guardia costiera, diretti dal comandante Francesca Federica Del Re e i carabinieri della locale Stazione, agli ordini del comandante Francesco Carelli . Subito è scattato il protocollo di sicurezza per fare in modo che l'inquinamento potesse venire arginato in maniera repentina, senza creare troppi danni alla fauna marina. La chiazza di gasolio era abbastanza ampia: parliamo di 80 metri per due di profondità.

Per fortuna le correnti hanno spinto il carburante a riva, verso la banchina. Qui, gli uomini della Capitaneria, insieme al personale della cooperativa che gestisce i servizi portuali si sono attivati con dei panni assorbenti per cercare di porre rimedio al problema. Buona parte del lavoro era già stato svolto quando con il giorno e le alte temperature la problematica è stata risolta. Questo perché, con le alte temperature, il gasolio tende a evaporare. Poteva finire molto peggio se solo le correnti avessero spinto a largo il carburante. A quel punto sarebbe stato più difficile intervenire. Le indagini procedono per comprendere chi sia il responsabile di tale sversamento, forse involontario. Piuttosto si sarebbe verificato un eccesso nel pieno, che ha portato ad alzare la sentina, con conseguente fuoriuscita del gasolio. Non sono rimaste scie o altro che avrebbero potuto indirizzare verso il natante che ha disperso il carburante.

Andrea Passaro