IL CASO

Busta paga falsa per la casa: «Licenziato dalla “Pulita”»

L’inquilino aveva presentato i documenti della municipalizzata come garanzia. La scoperta del proprietario di un’abitazione

SALERNO - Finge di avere in essere un contratto con la partecipata “Salerno Pulita” così da avere una garanzia per fittare una casa in città, poi avvia la sua permanenza nell’abitazione, senza più pagare i canoni. La denuncia alla Procura presentata dal proprietario dell’abitazione, rimasto senza le pigioni dovute dalla scorsa primavera, fa scoprire l’irregolarità. È la vicenda che riguarda un uomo di Salerno che aveva presentato al titolare dell’immobile la busta paga, versando anche una caparra da 1.400 euro più ulteriori 500 per la mediazione.

Da quel momento, dopo un solo canone versato, per il mese di maggio 2021, lo stesso non dava più sue notizie: a quel punto il proprietario dell’appartamento si insospettiva e si recava direttamente presso la sede di Salerno Pulita, luogo di lavoro indicato dal suo inquilino, come indicato in busta paga, ricevendo notizia «che le stesse buste paga risultavano palesemente non genuine, e che l’uomo non prestava più alcuna attività lavorativa presso di loro già da alcuni anni, in quanto precedentemente licenziato». Lo stesso valeva per la busta paga della compagna, anche questa recante delle ulteriori “stranezze” e incongruenze nella compilazione, relativamente ad anzianità di servizio e ad altri dettagli riportati. Agli atti, per l’abitazione situata nel quartiere Carmine, sono stati depositati con la denuncia il contratto di locazione immobiliare, il documento di mediazione, con l’avvio dell’azione giudiziaria all’attenzione della Procura innescata dal proprietario, un salernitano 44enne: il contratto, regolarmente depositato all’Agenzia delle Entrate, con una mediazione svolta da una società immobiliare di Salerno, era stato sottoscritto dopo il lavoro di ricerca e contatto sul territorio. Proprio l’agenzia aveva rassicurato il titolare sulla bontà dei conduttori, con la titolare che li conosceva personalmente affermando di poter garantire: la vicenda riporta nella ricostruzione del titolare dell’appartamento la presenza di alcuni testimoni presenti.

Secondo le referenze presentate dall’agenzia, la famiglia in cui lavorava l’ex dipendente di Salerno Pulita era affidabile, non aveva mai dato problemi di sorta e aveva precedenti locazioni tutte andate a buon fine. Rispetto alle garanzie, era la società immobiliare a consegnare al proprietario di casa le buste paga, risalenti al febbraio 2021, per quanto riguarda la posizione della moglie, e di gennaio 2021 per quanto riguarda il marito, con informazioni «consegnate in assoluta buona fede e fiducia, il proprietario accettava di affidare in locazione l’immobile». A quel punto arrivavano i pagamenti di caparra e successivi fondi per l’intermediazione, saldando la procedura con la materiale consegna delle chiavi: il proprietario accettava sulla base del quadro raccolto, con le garanzie del caso, avviando la locazione. Nel giro di pochi mesi, dopo solo un pagamento di pigione, la famiglia non dava più sue notizie, senza adempiere alle responsabilità e agli impegni assunti, avviando l’iter giudiziario con la presentazione della denuncia contro i coniugi. La vicenda, in attesa di valutazione da parte degli uffici della Procura, apre eventuali ipotesi di falso, riguardo le documentazioni fasulle prodotte e insolvenza fraudolenta, senza contare un decreto ingiuntivo.

(atg)