Budget già esauriti Si tornano a pagare gli esami e le visite 

Sfondato il tetto della spesa per la sanità convenzionata Fino a ottobre nei centri privati si applicano le tariffe piene

Visite ed esami a pagamento nei laboratori convenzionati fino al primo ottobre a Salerno oltre che a Napoli e a Caserta. Ad annunciarlo in una nota Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale. Le date presunte di esaurimento dei budget interessano le brache a visita (cioè oculistica, neurologia e tutte le specialità non chirurgiche a eccezione della cardiologia e della diabetologia che hanno un tetto separato), cardiologia, diabetologia, laboratori di analisi, medicina nucleare, radiologia e radioterapia.
La mappa a Salerno. Secondo il monitoraggio effettuato a fine luglio è previsto uno stop per le branche a visita a partire dal prossimo 29 settembre, per la cardiologia il semaforo rosso è già scattato il 9 agosto, per la diabetologia il segnale di arresto dovrebbe arrivare il 26 agosto e per i lavoratori di analisi il 23 agosto, per la medicina nucleare la data di esaurimento dei fondi risale al 20 luglio scorso, per la radiologia l’allarme è scattato lo scorso 9 agosto e per la radioterapia il prossimo 23 agosto. La percentuale di utilizzo del tetto di spesa nel Salernitano è stata già sforata dalla medicina nucleare che ha raggiunto il 142% su un budget previsto di 394.918 euro. Sempre a Salerno sono le branche laboratori di analisi e radiologia a registrare i tetti di spesa più alti: 2,7 e 3,3 milioni.
L’allarme fondi. «La distribuzione dei fondi è sottodimensionata – dice Lamberti –per arrivare a fine anno, quindi garantire fino al 31 dicembre tutte le prestazioni per tutte le branche, occorrerebbero almeno 50 milioni di ieri». Il presidente di Federlab descrive una situazione difficile perché «le strutture pubbliche non sono in grado di rispondere all’enorme domanda di prestazioni che si verificherebbe e inoltre in regime di rientro non c’è possibilità di procedere a un incremento dei fondi. Bisognava effettuare prima un’altra programmazione», osserva. A suo avviso potrebbero andare incontro a grosse difficoltà gli ammalati oncologici: «Per i malati oncologici, e ancora di più per i cronici, che non possono rimandare gli accertamenti, il rischio è spendere per una risonanza magnetica 200 euro o 1000 euro per una Pet». Per Lamberti occorre «l’interlocuzione della Regione con tutti i rappresentanti di categoria per individuare gli obiettivi e fare una valutazione dei bisogni e quindi delle prestazioni, gestendo i fondi in modo diverso sperando di uscire presto dai veti e dai blocchi imposti alla Campania». «La ripartizione trimestrale dei fondi non si è rivelata una scelta lungimirante da parte della Regione – spiega Lamberti - prima i tetti di spesa si esaurivano a fine anno, adesso lo stop arriva, puntuale, ogni tre mesi, arrecando danno alle strutture accreditate e soprattutto al cittadini». Di qui l’appello rivolto al governatore De Luca di modificare gli attuali meccanismi di «distribuzione del fondo tenendo presente il reale fabbisogno delle prestazioni da parte dell’utenza, superando anche il paradossale squilibrio di risorse tra le diverse Asl del territorio campano».
Regione nel mirino. Per Severino Nappi, presidente Associazione Nord-Sud, «è indecente che, nonostante i proclami, anche quest’anno i campani saranno costretti a pagare di tasca loro le analisi di laboratorio. È ora di rivedere il sistema di ripartizione dei fondi, lo faremo noi, tra pochi mesi, perché l’idea di sanità di De Luca non è la nostra e non corrisponde ai bisogni e alle necessità dei cittadini campani». Anche il presidente Aspat, Pierpaolo Polizzi, sottolinea come per il terzo anno consecutivo della gestione commissariale di De Luca il periodo ferragostano registra il terzo stop: «Ora i cittadini dovranno aspettare ottobre quando la convenzione riprenderà per l’ultimo trimestre».
Marcella Cavaliere
©RIPRODUZIONE RISERVATA