L’AGGRESSIONE

Branco picchia infermiera all’Umberto I

L’operatrice è stata accerchiata da altre quattro donne alla fine del turno di lavoro in ospedale

L’avrebbero prima cercata in reparto e poi attesa nell’atrio, nei pressi del marcatempo, infine l’hanno aggredita senza pietà. Ennesima imboscata ai danni di un’operatrice sanitaria dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

Il fatto è avvenuto giovedì sera, al cambio turno tra il pomeriggio e la notte. Tutte donne le protagoniste dell’episodio di violenza. Alcune avrebbero cercato l’infermiera in reparto, con fare apparentemente gentile avrebbero chiesto ad alcuni colleghi del paramedico se fosse in servizio all’interno del presidio nocerino. Nel dire che non c’era, probabilmente e inconsapevolmente qualche altro operatore avrà detto che sarebbe arrivata di lì a poco. La spedizione punitiva si è così spostata al pian terreno, nell’atrio principale dell’ospedale.

Le assalitrici avrebbero atteso nella sala d’aspetto nei pressi del Centro unico di prenotazione della struttura. Quando hanno visto la loro vittima entrare e avvicinarsi al marcatempo, ubicato nei pressi della cappella, hanno agito con un’incredibile furia. Impossibile sedare la zuffa, tanto era il loro accanimento. Una rissa verificatasi non in un posto isolato, ma all’ingresso, ad un orario in cui l’ospedale è affollato di medici e operatori al cambio turno, ma anche di visitatori che lasciano i reparti dopo aver fatto visita ai loro cari ricoverati.

È stato necessario l’intervento dei carabinieri del locale Reparto territorio, agli ordini del comandante Francesco Mortari , per riportare tutto alla calma. L’infermiera si è fatta refertare dai colleghi del Pronto soccorso. È scattata l’indagine, dopo la denuncia presentata agli uomini dell’Arma. Potrebbero ritornare molto utili le immagini della videosorveglianza. Ci sarebbe una ripresa molto chiara dell’episodio, con il filmato che sarebbe già stato acquisito dai carabinieri. È stata informata anche la direzione sanitaria. Il direttore Alfonso Giordano non si sbilancia sulle motivazioni alla base dell’accaduto, ma non può negare che si tratti di «un problema di sicurezza. Il personale addetto a tali mansioni è, infatti, sottodimensionato e «concentrato a livello del pronto soccorso». È necessario assicurare un controllo capillare di tutti gli accessi. Un punto su cui il massimo dirigente ospedaliero intende puntare, mettendo in atto una serie di controffensive: «Valuteremo di spostare all’interno dell’atrio il posto di guardiania. Una novità che però dovrà essere valutata anche con la direzione generale». Infatti, sarà necessario anche ridistribuire diversamente il personale in servizio.

È la seconda aggressione al personale ospedaliero nel giro di una settimana. L’altro sabato, in prima serata, un episodio violento si era verificato al pronto soccorso, in quel caso un familiare imbestialito cercò di sfilare la pistola alla guardia giurata in servizio di sorveglianza. Momenti di grande concitazione e paura, anche in quel caso alla presenza di decine di persone che gremivano la sala d’aspetto.

Da qui era partita, nei giorni scorsi, la proposta provocatoria di Mario Polichetti della Fials provinciale, che aveva chiesto di «dotare di spray al peperoncino i medici e gli infermieri dell’ospedale di Nocera Inferiore per tutelare chi lavora tra mille difficoltà e una carenza di personale perenne ». Ora l’ulteriore aggressione di giovedì rilancia il tema.

Salvatore D’Angelo

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