SCACCO AI NARCOS

Blitz antidroga, cocaina da Scafati in Sardegna: 4 arresti

A capo della banda c’era Mainenti con i soldi riciclati in acquisto di immobili

Piazza di spaccio a Scampia: dodici in manette

SCAFATI - Sgominato il sistema della droga tra Campania e Sardegna che aveva base a Scafati. Quattro persone sono finite in manette su disposizione del Tribunale di Cagliari, a margine di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Cagliari e condotta dalla Guardia di Finanza su una rete dedita al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dalla penisola che venivano immesse sul mercato locale. In arresto sono finiti un sassarese, e gli scafatesi Francesco Mainenti , Mario Izzo e Vincenzo Sensale . Mainenti, nipote del boss Matteo “o’ cavallar” Albano e storico capocosca della zona, sarebbe stato a capo di tutto il presunto sistema. Un’organizzazione che aveva pensato a tutto, anche a portare dalla Campania un chimico che si occupava di allungare in un apposito laboratorio le dosi di cocaina trasportate sull’isola. I responsabili riuscivano a “ripulire” il denaro investendo in immobili e commercio. L’operazione coordinata da pm Guido Pani ha portato finora a nove arresti in tutto, nonché al sequestro di una pistola e della somma di 54mila euro, ed infine a far luce sull’importazione in Sardegna di una partita di ben sei chili di cocaina. Perquisizioni sono state eseguite dalle Fiamme Gialle anche nelle province di Cagliari, Nuoro, Roma, Massa Carrara, Viterbo, Pescara, Napoli, oltre a quelle di Sassari e Salerno.

Domenico Gramazio