I DATI

Beni confiscati ai boss, nel Salernitano un tesoro da 6,3 milioni di euro

Sono 88 gli immobili sequestrati alla criminalità organizzata

SALERNO - Un “tesoro” del valore di 6 milioni e 300mila euro: è quello costituito dagli 88 i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata a Salerno e provincia. Appartamenti, box e terreni dislocati un po’ ovunque, dall’Agro nocerino ai Picentini: tra questi, figurano 19 tra case e negozi situati ad Angri e appartenuti a Gaetano Fontanella; 12 appartamenti a Cava de’ Tirreni, 11 immobili a Sarno e 7 appartamenti a Giffoni Valle Piana. Nel luglio scorso, in Prefettura, si è tenuta una riunione operativa alla presenza del direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, Ennio Mario Sodano, nel corso della quale gli enti locali hanno formalizzato una manifestazione d’interesse per 52 degli 88 immobili. Il Comune di Salerno si è detto pronto ad acquisire al suo patrimonio un immobile di largo Conservatorio vecchio, nel centro storico cittadino, di circa 40 metri quadrati. La struttura fu confiscata nel 2012 a Domenico De Filippis, coinvolto in una maxi operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, ed è ora destinata ad ospitare attività con finalità sociali. È destinata a diventare un parcheggio, invece, l’area di Calata San Vito che un tempo ospitava una rivendita di auto usate. Il bene fu sottratto a Gerardo Sghembari, anche lui coinvolto in attività illecite legate alla droga.