LA VIOLENZA

Battipaglia, spacca la testa all’infermiere col cellulare

Accompagna moglie in Pronto soccorso ma fanno entrare solo lei: il netturbino picchia il sanitario impegnato in politica

BATTIPAGLIA - Ha spaccato la testa all’infermiere brandendo il suo smartphone come fosse un’arma. Una brutta ferita, rivoli di sangue sulla faccia, cinque punti di sutura e sette giorni di prognosi. Cronaca d’un giovedì pomeriggio d’ordinaria follia tra le pareti del Pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia. Un operatore ecologico di 51 anni, dal 2012 in forze alla “Multyservices”, la coop sociale di Palma Campania che s’occupa dello spazzamento delle strade cittadine per conto della municipalizzata “Alba”, ha aggredito il sanitario, classe ’65, che è noto pure per il suo impegno politico (alle ultime elezioni amministrative era candidato in una delle liste a supporto di Antonio Visconti ). Tutto è accaduto intorno alle 17,45: il netturbino ha raggiunto il presidio di via Fiorignano nelle vesti d’accompagnatore della moglie, cardiopatica, che accusava un forte dolore al torace. Erano ancora in corso le operazioni di triage quando, a quanto riferito dai testimoni oculari, il 51enne avrebbe preso ad urlare contro il sanitario. Poi la donna ha varcato la soglia del Pronto soccorso ma, in ottemperanza al protocollo anti-Covid, è stato impedito l’accesso al marito.

L’uomo, a quel punto, avrebbe perso le staffe, sferrando calci e pugni contro il vetro del Pronto soccorso. L’infermiere lo avrebbe esortato a placarsi ma, in tutta risposta, l’operatore ecologico lo ha colpito violentemente alla testa brandendo a mo’ d’arma quanto aveva in mano: il proprio telefono cellulare. Risultato: un trauma cranico ed una ferita ricucita con cinque punti di sutura. La prognosi è di sette giorni. Il 51enne, allontanato dalla guardia giurata, è andato via. I presenti hanno contattato i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che in queste ore stanno effettuando gli accertamenti di rito.

L’uomo è stato identificato e nelle prossime ore, con ogni probabilità, sarà denunciato alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di lesioni nei confronti di incaricato di pubblico servizio. D’ufficio, ché l’infermiere, di suo, non ha sporto denuncia. Attestazioni di vicinanza da Cosimo Cicia , vicepresidente nazionale dell’Ordine degli infermieri e presidente di quello di Salerno: «Massima solidarietà. Era al lavoro, è tornato a casa con i punti di sutura. Siamo pronti - ha detto - a costituirci parte civile in occasione d’ogni processo avviato a seguito di violenze ai danni del personale infermieristico al servizio delle nostre strutture ospedaliere ». E Manuel Ruggiero , presidente di “Nessuno tocchi Ippocrate”: «È inammissibiile che un professionista marchi il cartellino sano e torni a casa con punti di sutura».