PIU EUROPA

Battipaglia, riparte il cantiere: mistero sulla consegna

L’assessore Cerullo precisa che non c’è una data certa per il termine dei lavori dell’appalto affidato al gruppo Athena

BATTIPAGLIA - Sono ripresi i lavori al Piu Europa. Ma l’Ati, capeggiata da Athena Grandi opere, ha deciso di non fornire date certe per il termine dell’opera. Già per due volte, infatti, gli annunci non hanno avuto riscontro pratico. A “complottare” contro il completamento dei lavori ci si è messo anche Giove Pluvio che ha impedito di terminare il cantiere entro febbraio. «Purtroppo – ha spiegato l’assessore ai lavori Pubblici Pietro Cerullo – ci sono stati una serie di contrattempi. A gennaio la pioggia, prima ancora il problema del cambio societario. Insomma stavolta hanno ricominciato di buona lena e credo che non dovremo aspettare ancora molto, soprattutto se il tempo tiene». Dopo il fermo dovuto all’interdittiva antimafia, infatti, un nuovo stop dovuto all’emergenza sanitaria ed al conseguente blocco di tutti i cantieri. A luglio 2020 il cantiere avrebbe dovuto rientrare a pieno regime, ma si decise di anticipare le ferie.

Solo a fine agosto del 2020, con estrema lentezza, dopo complesse operazioni di messa in sicurezza e sanificazione, nonché preparazione e messa in opera dei protocolli anticovid, il cantiere riaprì. Per poi chiudere di nuovo poco dopo. I lavori erano ripresi il 12 ottobre, dopo una lunghissima pausa, quando l’ufficio tecnico per consentire il completamento dell’opera emise una ordinanza di divieto di sosta e di fermata che coinvolgeva tutta l’area della ferrovia dove sostavano i bus. Poi un nuovo fermo. Per il quale non sono state date spiegazioni, salvo la pioggia. Oltre all’asfalto che si sta sistemando negli ultimi giorni, dovrebbero essere pronti anche i parcheggi. Poi sarà la volta dell’ascensore e, finalmente, del completamento della passerella che congiungerà le due zone della città rimaste per anni isolate l’una dall’altra. «Quando fu fatto il contratto – spiega ancora Cerullo – non venne inserita alcuna clausola sui tempi di consegna. Ma è anche interesse loro completare in fretta perché recupereranno l’investimento solo quando potranno cominciare la gestione dei parcheggi”.

Non si tratterà, dunque, di una gestione comunale ma privata. “Per noi è fondamentale anche il completamento del terminal bus. Grazie a quello la stazione di Battipaglia diventerà di nuovo appetibile come capolinea ferroviario dell’alta velocità. Potranno farvi sosta in grandi bus di linea che portano al sud come al nord e a questo si aggiungeranno le fermate dei treni”. Unico neo è la perdita dello spazio del dopolavoro ferroviario che, con ogni probabilità ospiterà un edificio per abitazioni.

Stefania Battista