IL FATTO

Battipaglia, non c’è tempo: partorisce nel portone

Gabriella Pizzolante non è riuscita a raggiungere l’ospedale. La piccola Maria è venuta alla luce tra le braccia di papà Biagio

BATTIPAGLIA - Partorisce in casa, nel portone, mentre tentava di raggiungere l’ospedale una giovane mamma in preda alle doglie. Maria (questo il nome della nascitura), 3 chili e 200 grammi, è nata lo scorso mercoledì, alle 16.30. Ad aiutarla a venire alla luce è stato il papà, nell’insolita veste di ostetrico, che riceveva istruzioni via telefono dalla centrale operativa del servizio di emergenza 118. Quella accaduta a Gabriella Pizzolante e Biagio Cipolletta , funzionario del Comune di Montecorvino Rovella, sembra una storia tratta di altri tempi, di quando i parti avvenivano in casa con l’ostetrica a domicilio. La nascita della piccola Maria era prevista per lo scorso martedì quando la partoriente ha eseguito il tracciato di rito, ma non c’erano avvisaglie di un imminente parto e la partoriente è tornata a casa. Marito e moglie sono rientrati a casa pensando che il lieto evento era rimandato, che la gravidanza rispettava il termine stabilito. Ma Maria non ha voluto saperne di calcoli e previsioni mediche, ha spiazzato tutti ed è nata come avveniva anni fa, come sono nati i suoi nonni. In casa. È la gioia è stata doppia.

A guidare via telefono la donna nelle fasi del parto sono stati i sanitari del 118, subito allertati dal marito che ha vinto ogni timore e con tanta tenacia ha fatto nascere la loro secondogenita. Il telesoccorso si è concluso quando, dall’altro capo del telefono, si è sentito il primo vagito della neonata. La donna e la bimba sono state poi trasportate all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia dai soccorritori giunti quando il liete evento era avvenuto. Mamma e figlia stanno bene e sono diventate le “mascotte” di medici e infermieri dei reparti di neonatologia e maternità. Ad aspettare il ritorno a casa di Gabriella e Maria, oltre a papà Biagio, il fratellino Lorenzo e i nonni. «Maria - racconta emozionato papà Biagio - ha deciso di nascere, venendo al mondo tra le mie braccia di un genitore incredulo. Dopo i primi momenti convulsi, siamo riusciti a contattare telefonicamente il 118, che ha inviato un'ambulanza sul posto e contemporaneamente fornito le indicazioni telefoniche a noi genitori su come comportarci in quei primi momenti di vita di Maria, in attesa che giungesse il personale sanitario presso la nostra residenza ».

Felicitazioni anche da parte della sindaca Cecilia Francese : «Auguri alla piccola e alla sua famiglia! Un evento improvviso che in un momento cosi difficile come quello dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci dà moltissima speranza e ci invita a credere davvero che tutto possa risolversi nei migliori dei modi. Questa nascita improvvisa - conclude - è avvenuta in maniera così particolare ci riempie di gioia anche in un momento così difficile». Quella vissuta in prima persona da Gabriella, ingegnere presso l’Agenzia del Demanio di Napoli, è un'esperienza che la segnerà certamente. Tanti - possiamo immaginarlo - sono stati i pensieri in quei minuti mentre, nell’androne di casa, dava alla luce il secondo figlio. Un finale di gravidanza su cui nessuno scommetterebbe mai. Un’ipotesi possibile che non si mette mai in conto per scaramanzia. Col senno di poi, Maria e Biagio potranno dire davvero di aver vissuto un'esperienza entusiasmante. Un evento unico anche per Battipaglia dove non si verificava ormai da tempo un parto in casa.

Roberto Di Giacomo