L'ORDIGNO

Battipaglia, la bomba che blocca l’Italia

Saranno ben 37.900 gli evacuati e verranno chiusi ospedale, autostrada e ferrovia

BATTIPAGLIA - La più grande evacuazione d’Italia si farà a Battipaglia. Alle porte della Piana ci si prepara ad un esodo faraonico: nel giorno del disinnesco dell’ordigno bellico di via Spineta, ben 37.900 battipagliesi dovranno lasciare la città. Il tratto autostradale dovrà essere interdetto, i treni saranno bloccati, e perfino l’ospedale verrà sgomberato: per un giorno, la bomba da far brillare taglierà l’Italia in due. È ciò che emerge da una riunione che s’è svolta ieri mattina a Salerno, negli stanzoni della Prefettura: la zona rossa deve essere estesa per 1.600 metri. All’incontro, indetto dal prefetto Francesco Russo, c’erano tutti: i funzionari dell’Anas, gli esponenti di Trenitalia e di Reti Ferroviarie italiane, i rappresentanti dell’Enel, di Telecom Italia, dell’Asis, di Salerno Energia, i referenti Asl della Direzione sanitaria dell’ospedale e del Dipartimento emergenze di Nocera Inferiore. E poi c’erano gli emissari del 21esimo Reggimento del Genio guastatori di Caserta, della Sala operativa regionale unificata di Protezione Civile della Regione Campania, ovviamente il Comune di Battipaglia, le forze dell’ordine della Polizia di Stato, della Ferroviaria, della Stradale e del Centro operativo autostrada di Sala Consilina, le giubbe rosse dei Vigili del Fuoco, i dirigenti del Genio Civile, i volontari della Croce Rossa e gli operatori del 118.

Carmine Landi