RIFIUTI

Battipaglia, ex Stir: al via i lavori da 1 milione di euro

L’intervento è stato affidato alla Digitalpa di Cagliari e prevede la ristrutturazione del tritovagliatore

BATTIPAGLIA - Via ai lavori nell’ex Stir di Battipaglia, l’impianto di tritovagliatura dei “sacchetti neri”. L’intervento programmato avrà un costo di 1.159.861. È quanto emerge a seguito d’una determina pubblicata sull’albo pretorio della Provincia, che in calce al documento porta la firma dell’architetto Angelo Cavaliere , dirigente del settore Ambiente e Urbanistica. I lavori di restyling vengono così descritti nell’atto provinciale pubblicato alcuni giorni fa: «ristrutturazione dell’impiantistica a supporto del ciclo integrato dei rifiuti da realizzarsi presso il Tmb di Battipaglia» suddivisi sostanzialmente in due interventi: il primo riguarderà l’adeguamento di raccolta delle acque meteoriche e dell’impianto di prima pioggia; la seconda operazione è un sottointervento di adeguamento impiantistico a servizio dell’edificio Mvs. Lavori che s’inseriscono nel programma triennale delle opere pubbliche 2020/2022 i cui finanziamenti arrivano direttamente da Palazzo Santa Lucia, e che la Regione Campania pesca dai fondi per lo sviluppo e la coesione.

«La Regione ha già provveduto ad emanare l’atto di programmazione e relativo impegno economico e che l’erogazione dei fondi potrà avvenire, in accordo con le regole di utilizzo delle risorse Fsc, soltanto a seguito di trasmissione di tutta la documentazione propedeutica a poter decretare l’ammissione a finanziamento provvisorio degli interventi e a definire l’apposita convenzione nella quale disciplinare le modalità di successiva erogazione dei fondi» si legge nella determina provinciale. La società che s’occuperà dei lavori di restyling è stata già individuata: saranno gli uomini della Digitalpa, la srl sarda con sede in via San Tommaso D’Aquino a Cagliari, a svolgere le operazioni di adeguamento all’interno dell’ex Stir di Battipaglia. L’ennesima gara di lavori all’interno del Tmb di Battipaglia, che da circa tre anni oramai attende la rimozione dei rifiuti per fare spazio al sito di compostaggio già finanziato dalla Regione Campania. Il terzo tentativo di allestire una maxi-gara da appalto risale al giugno del 2020. Con tanto di progetto e quattrini. Quello che manca è l’impresa. Il motivo è sempre di carattere economico. Il prezzo è troppo basso. La cifra che inizialmente era di 168 euro a tonnellata, è lievitata in seguito a 220 euro. Poco meno di 2,5 milioni di euro per 11mila tonnellate di rifiuti che attendono d’essere rimossi dal lontano 2018. Adesso ci sarà l’adeguamento dell’impianto di rifiuti, ma lo “svuota-Stir” ancora non s’ha da fare.

(p.v.)