IL CASO

Battipaglia, beni confiscati dimenticati da otto mesi

A febbraio l’Agenzia nazionale destinò al Comune i locali tolti a Campione

BATTIPAGLIA - Il tempo vola. A via Marconi, per esempio, nel cuore del rione Taverna, periferia meridionale di Battipaglia, sono già passati quasi otto mesi da quel 23 febbraio, giorno in cui l’Anbsc, l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, decretò di destinare al Comune un ufficio, quattro negozi ed un appartamento che, a giugno 2013, la Corte di Cassazione tolse definitivamente ad Antonio Campione, ritenuto collegato al clan Maiale. «Il coadiutore della procedura - si leggeva nella nota trasmessa da Daniela Lombardi, dirigente dell’Anbsc - è formalmente invitato a procedere, per conto dell’Agenzia nazionale, alle formali operazioni di consegna dei cespiti, le quali dovranno avvenire entro e non oltre 30 giorni». E invece ne sono trascorsi 231. E a via Marconi non s’è visto nessuno. E il tempo vola.

L'ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA OGGI