IL CASO

Baronissi, nel pacco del corriere c'è la droga

Negoziante riceve una busta, la apre e fa l'incredibile scoperta: plico consegnato ai carabinieri

Un nuovo filone d’indagine nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, la droga ora potrebbe viaggiare tramite corrieri privati. Su questo stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino dopo l’episodio verificatosi ieri mattina a Baronissi. In una busta per documenti l’ignaro destinatario ha rinvenuto sostanze stupefacenti. Un errore di spedizione che ha fatto partire l’inchiesta.
A fare l’amara scoperta il titolare di un esercizio commerciale di Baronissi. Ieri mattina l’esercente ha visto presentarsi davanti al suo negozio un corriere di una nota società di spedizioni. Il fatto non ha destato particolare meraviglia, visto che di frequente il commerciante vedeva recapitarsi pacchi ed altro dai corrieri. Una volta presa la busta, in maniera del tutto naturale e consequenziale, l’uomo l’ha subito aperta per conoscerne il contenuto, ma mai si sarebbe aspettato di trovarvi dentro addirittura della droga.
In un primo momento il commerciante è rimasto interdetto non sapendo a cosa pensare. Poi ha preso subito la busta ed è andato di corsa dai carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino. Una volta giunto in caserma ha consegnato il plico ed ha raccontato l’insolita storia.
L’esercente di Baronissi ha confermato ai carabinieri l’accaduto, riferendo di aver aperto la busta senza neanche controllare il destinatario, convinto che il plico fosse per lui. L’uomo, visibilmente sconcertato ma anche scosso per l’accaduto, ha riferito ai militari ogni particolare utile a chiarire l’intera vicenda. Immediate sono scattate le indagini dei militari per individuare sia il mittente sia il vero destinatario della sostanza stupefacente, finita sotto sequestro.
Al momento sull’inchiesta vige il massimo riserbo, anche perché potrebbe trattarsi di un nuovo filone d’indagine legato alla lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio della Valle dell’Irno.
Non sarebbe la prima volta che i corrieri della droga, per eludere i controlli, si servano di mezzi alternativi e al di sopra di ogni sospetto, per recapitare le sostanze stupefacenti. Lo scorso 21 novembre la Guardia di Finanza ha scoperto un traffico di droga sull’asse Napoli-Palermo che avveniva tramite Poste Italiane con i pacchi spediti da un ufficio postale di Nocera Inferiore. Anche in quel caso fu un errore di spedizione a far scattare gli arresti. Si attendono ora gli sviluppi di questa nuova indagine dei carabinieri.