POSEIDONE, La fin bacchetta L’AMMINISTRAZIONE 

«Avete chiuso la piscina gestita meglio»

CAPACCIO PAESTUM. «Chiusa la piscina gestita meglio di tutte in provincia di Salerno». Così la Fin - Federazione italiana nuoto - si è pronunciata in merito alla revoca contrattuale che il Comune di...

CAPACCIO PAESTUM. «Chiusa la piscina gestita meglio di tutte in provincia di Salerno». Così la Fin - Federazione italiana nuoto - si è pronunciata in merito alla revoca contrattuale che il Comune di Capaccio Paestum ha compiuto nei confronti di chi gestiva la piscina Poseidone. L’Ente, durante lo scorso mese di novembre, ha revocato in anticipo il contratto della durata di 10 anni relativo alla gestione della piscina comunale “Poseidone” per «inadempienze contrattuali e perdita di fiducia nel concessionario».
A mettere la parola fine nella vicenda il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi. Ma la Fin storce il naso. «Il Comitato regionale campano in appena un anno e pochi mesi di attività, ha conferito all’Ati Afrodite ben tre benemerenze per la gestione della piscina comunale di Capaccio Paestum: un vero record. Per questo e per tanto altro - evidenzia il professore Alfonso Abate, consigliere federale delegato della Fin - la Federazione ha appreso con profondo rammarico, oltre che con grande stupore, delle vicende relative alla gestione dell’impianto di Capaccio, dove un gruppo di giovani costituiti in società sportiva senza fini di lucro e alcune delle più prestigiose società ed enti sportivi d’Italia hanno dimostrato a tanti esperti del settore come ancora si dovrebbe fare sport: con tanta passione e dedizione e con attenzione alle norme e ai particolari».
Abate sottolinea anche che «il corretto utilizzo delle procedure, la grande attenzione dei dirigenti e la disponibilità del personale tutto sono sempre stati di esempio per altre società del movimento del nuoto. Si perde, per motivazioni apparentemente futili o risibili e tutte da dimostrare, un esempio di attenta gestione che ha reso in poco tempo la piscina Poseidone, l’impianto pubblico meglio gestito del Salernitano, se non della regione».