Appello per l’ospedale di Sapri «Servono medici e infermieri» 

Lettera-denuncia dello Spi-Cgil a Regione, Asl e amministratori locali sulla grave carenza di personale Il sindacato: I reparti sono sguarniti, è urgente l’assunzione di almeno cinquanta operatori

SAPRI. La nomina, da parte dell’Asl, del primario di ortopedia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, il dottor Attilio Molinaro, a responsabile dello stesso reparto al San Luca di Vallo della Lucania – nei fatti un trasferimento – ripropone il problema del ridimensionamento dei servizi nella struttura sanitaria della città della Spigolatrice, a causa dell’assenza di personale medico e paramedico. E dalla Lega di Sapri-Camerota dello Spi-Cgil parte una lettera-denuncia.
«Si dia corso immediato all’assunzione di medici ed infermieri - è l’appello lanciato dal segretario Gerardo Triani a Regione, Asl e sindaci del territorio - Solo a Sapri, per il completamento dell’organico, è necessario assumere almeno una ventina di medici e 50 infermieri, comprese figure tecniche per la manutenzione dell’impianti». Ma un quadro più completo della delicata situazione che sta vivendo l’ospedale di Sapri viene dato dal responsabile della locale Camera del lavoro della Cgil Mimmo Vrenna, che da oltre 40 anni segue le vertenze della sanità salernitana. «Oltre ai medici ed agli infermieri – spiega Vrenna - l’ospedale di Sapri ha bisogno di almeno 15 operatori socio-sanitari, che devono essere distribuiti in maniera equa all’interno dei reparti di diagnosi e cura». Il sindacalista elenca le criticità reparto per reparto: «In radiologia, con un solo primario in servizio, c’è bisogno di almeno 2 medici e di altrettanti tecnici; nel laboratorio analisi servono almeno un medico ed un chimico; un medico al centro trasfusionale, due in uno dei servizi di eccellenza dell’ospedale, gastroenterologia attualmente retto dal solo dottor Martorano; in emodialisi, con il dirigente che andrà in pensione e soli tre specialisti ambulatoriali, servono due medici; almeno altre due in medicina, due in chirurgia, due in pediatria, tre in ostetricia, due in cardiologia, due in rianimazione e tre in ortopedia con un primario a tempo pieno». Per Vrenna mancano, inoltre «almeno 4 ostetriche e 4 autisti di autolettiga, assieme ad altri 6 infermieri per garantire il trasporto infermi».
Di recente, sulla carenza di personale all’ospedale di Sapri come anche in altre strutture sanitarie salernitane, si sono levate diverse voci, tra cui quella del segretario regionale di Cittadinanzattiva, Lorenzo Latella. «L’emorragia di medici e paramedici nelle strutture sanitarie è divenuta cronica – è la radiografia di Latella - Quella di Sapri è particolarmente toccata; essendo periferica, attrae poco i nuovi medici. E allora c’è bisogno di un intervento massiccio, che però non può venire solo dalla Regione poiché si tratta di una situazione causata anche da una stortura del sistema nazionale nella formazione dei medici».
Vito Sansone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.