IL CASO

Angri: abusi dal papà, il giudice ascolta il bimbo

Incidente probatorio per il piccolo di quattro anni che sarebbe stato palpeggiato dal genitore accusato dalla Procura

È accusato di molestie ed abusi commessi nei confronti del figlio minorenne il 46enne di Angri sotto inchiesta con la formale contestazione di violenza sessuale mossagli dalla Procura di Nocera Inferiore: secondo le ricostruzioni dell’accusa, partite dalla denuncia presentata dalla moglie, il bambino, che all’epoca dei fatti contestati aveva 4 anni, sarebbe stato palpeggiato dall’uomo, con episodi reiterati e ora finiti al centro di un fascicolo investigativo aperto dall’ufficio guidato dal procuratore Antonio Centore.
Gli episodi denunciati dalla madre del minore sono stati scoperti nel periodo del gennaio 2018, col bimbo che ad un certo punto, dopo aver subito le presunte attenzioni, ne aveva parlato in modo confuso, successivamente più netto, con diverse persone. In tempi diversi il bimbo aveva raccontato gli episodi alla madre, ad una parente stretta e infine ad una vicina di casa, con fatti e circostanze convergenti. La situazione, nata in un contesto particolare, con i due genitori separati, era arrivata così all’attenzione delle forze dell’ordine, con una prima delicata denuncia ad avviare l’iter giudiziario: i carabinieri, dopo aver raccolto il racconto della donna, avevano svolto i primi riscontri, con il coordinamento del sostituto procuratore Gaetana Amoruso a portare avanti l’attività inquirente.
Nel novembre scorso era arrivata una richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, a registrare l’opposizione della parte civile: subito dopo il giudice delle indagini preliminari aveva svolto un’udienza camerale, con nuovi approfondimenti investigativi e la successiva decisione si svolgere un incidente probatorio.