LA RICORRENZA

Andrea Bellandi: «Sacerdoti, strumento di salvezza di Dio»

Il vescovo a Eboli per i 60 anni di presbiterato di padre Caponigro

EBOLI - «Sessant’anni di trasmissione della grazia di Dio». Monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, ieri ha presenziato alla celebrazione l’anniversario del sacerdozio di don Enzo Caponigro, rettore del Santuario di Sant’Antonio, ed ha colto l’occasione per rimarcare il ruolo dei sacerdoti nelle comunità parrocchiali. «I sacerdoti si rendano strumenti della salvezza del Signore - ha detto nell’omelia il presule - Che possa Don Enzo continuare ad essere strumento di misericordia e possa continuare ad edificare la Santa Chiesa». Il vescovo ha ricordato come, durante il percorso sacerdotale di monsignor Caponigro, si sia evoluta la chiesa che ha visto il passaggio di sei papi sul trono di Pietro. Quella di Bellandi ieri, nella chiesa della Santissima Trinità del Santuario di Sant'Antonio, è la prima uscita pubblica tra i fedeli ebolitani. Giovedì scorso l’arcivescovo di Salerno era stato in visita privata alle suore benedettine. Ad accoglierlo c’erano le autorità civili, con il sindaco Massimo Cariello. Bellandi è stato accolto dal motivetto “Ti mando un bacione a Firenze” intonato dalia banda musicale “Città di Campagna”, accompagnata dal sindaco Roberto Monaco. Don Enzo ha ricordato la sua missione proprio nell’antico marchesato di Campagna e nella comunità di Mercato San Severino.

Massimiliano Lanzotto

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