IL CASO

Amato, giù l’ultimo simbolo: il molino ora sarà abbattuto

Lo “scheletro” dell’ex pastificio è troppo vicino alla ferrovia: salta il restyling Previsto il summit

SALERNO - Dell’ex Pastificio Amato resteranno soltanto i ricordi in fotografia. I progettisti, infatti, hanno stabilito di abbattere anche l’ex molino, unica testimonianza ancora in piedi della storia industriale dell’area. L’opificio simbolo della città d’Arechi, dunque, sarà raso al suolo, a differenza di quanto era stato pensato inizialmente per cui era stata previsto l’abbattimento della palazzina uffici e dei corpi aggiuntivi del molino mentre si immaginava di ristrutturare quel “palazzone” che domina la scena fra Mariconda e Mercatello per adibirlo - in parte - a residenze e in parte ad attività di tipo terziario-direzionale e commerciale. «Il problema per cui si è modificato il progetto - , spiega adesso l’assessore all’Urbanistica, Domenico De Maio , che conferma il “colpo di scena” dopo aver partecipato a vari tavoli tecnici sul tema - riguarda la distanza della struttura dell’ex molino dalla rete ferroviaria che è inferiore a quanto stabilito dalle nuove normative. Da qui, dunque, nasce l’esigenza di buttare giù tutto quel che resta della struttura».

Ma questa demolizione comporterà non pochi problemi. Per concretizzarla, infatti, i progettisti della società che si sta occupando dell’intervento di riqualificazione dell’ex area industriale di via Picenza hanno chiesto un Tavolo tecnico in Prefettura che era stato convocato per il prossimo 27 luglio - salvo poi essere rimandato più avanti - con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della linea di trasporto su ferro che passa accanto al molino. I binari della ferrovia che transitano proprio accanto al vecchio molino, infatti, non sono di una linea “qualsiasi” ma parte dell’asse nevralgico di collegamento ferroviario tra Nord e Sud del Paese, fino a Reggio Calabria. Quindi tutta l’organizzazione deve essere concordata e gestita con Rfi perché si svolga in sicurezza e senza creare disagi ai passeggeri dei treni che transitano per quell’area. Le operazioni, dunque, saranno delicate e dovranno essere valutate in maniera approfondita per non rischiare, di fatto, di “bloccare” i collegamenti fra Nord e Sud per diverse ore, necessarie per completare tutti gli interventi. Se ne discuterà, prossimamente, in Prefettura di una questione non da poco. Intanto, adesso, emerge questo nuovo colpo di scena che cancellerà uno degli edifici industriali simbolo di Salerno.

Al posto dell’ex Pastificio Amato, come si legge dalle schede progettuali «sono previste residenze, spazi commerciali e culturali. In particolare, saranno realizzati 135 alloggi di nuova costruzione in un’area di 14.800 metri quadrarti con 13.700 metri quadrati di aree esterne, 300 posti auto e 3700 metri quadrati di superficie commerciale». Nella progettazione era stata prevista anche la realizzazione di un complesso espositivo, una struttura museale e un parco verde. In particolare, gli appartamenti sono stati progettati «in un corpo ad U, e si affacciano a sud, sul giardino con aperture vetrate e terrazzi. Le facciate esterne del corpo ad U presentano una facciata vetrata, blu a riflettere il cielo, con aperture riquadrate dal passo strutturale delle travi e pilastri». Si prevede anche la realizzazione di appartamenti concepiti per fruire al meglio delle condizioni presenti sul sito. Gli appartamenti «si caratterizzano per la loro diversità tipologia, l’uno diverso dall’altro si discostano dal principio dell’edilizia residenziale “ripetitiva”. Nella loro diversità però sono progettati per avere ampie viste e un terrazzo esterno che si affaccia sul parco». Per quanto riguarda l’area verde, il progetto si struttura con un parco di circa 8mila metri quadrati. «L’area verde - si legge nella documentazione - è concepita come un parco con alberi ad alto fusto ed essenze locali. Dal parco si accede, attraverso percorsi pedonali appositamente dedicati, alle residenze e alle zone destinate al commercio». Adesso, però, questo colpo di scena cambierà le carte in tavola e modificare il “disegno” per la riqualificazione dell’area che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere presentato a settembre.

Eleonora Tedesco